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Cedolare secca, estesa anche ai negozi?

Sembra ormai certo che presto la cedolare secca potrebbe essere estesa anche ai negozi: questo èquanto anticipato in una Nota di aggiornamento del Def. 

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D’altra parte il vicepremier Matteo Salvini non aveva mai nascosto le se volontà  e la tassazione degli affitti dei locali commerciali portata al 21% potrebbe essere molto vicina: la tassazione verrebbe applicata anche per l’affitto degli immobili commerciali, C1 e relative pertinenze. 

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Tasse Airbnb, il punto sulla cedolare secca sugli affitti

Tassa Airbnb, nuovo capitolo in arrivo: entro il 30 giugno il colosso-piattaforma di annunci di affitti avrebbe dovuto comunicare i dati sulle prenotazioni online in modo da provvedere alla tassazione degli host.

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Si parla di tassa Airbnb, ma di fatto si tratta di una tassa relativa a tutte le piattaforme di prenotazioni online e che include anche l’altro colosso del settore, Booking, ma anche altre piattaforme meno note, come Homeaway. In pratica ogni 30 giugno, le piattaforme dovrebbero inviare, in qualità  di sostituti d’imposta, all’Agenzia delle Entrate, i dati di chi affitta casa. 

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Affitti a canone concordato i nuovi parametri

Valore di mercato, dotazioni infrastrutturali, tipologie edilizie definite su categorie e classi catastali: questi alcuni dei parametri che vanno a determinare l’importo degli affitti a canone concordato in  base alla nuova normativa sui contratti di locazione territoriali, di natura transitoria o per gli studenti universitari.

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Ciascuna categoria, prevede delle fasce di oscillazione che tendono perಠa variare in base al tipo di caratteristiche, dal tipo di manutenzione effettuata allo stato dell’alloggio, dalle aree comuni elle pertinenze. 

In base alla nuova norma la determinazione del canone viene effettuata sulla base di diversi elementi, vale e dire:

tipologia dell’alloggio,

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Tassa Airbnb, al via dal 16 ottobre

Ormai si siamo davvero: la cosiddetta tassa Airbnb sta per entrare effettivamente in vigore a partire dal 16 ottobre.

Introdotta con la manovra correttiva della Legge di Stabilità  2017 (Dl 50/2017), la tassazione per gli affitti brevi, considerati tali fino a 3un massino di 30 giorni e gestiti attraverso Airbnb o altri portali web o intermediari simili, saranno obbligati al versamento della cedolare secca al 21%.

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La prima scadenza era stata in realtà  fissata per lo scorso 17 luglio con il primo versamento previsto della ritenuta del 21% sui canoni incassati a giugno dagli operatori che gestiscono contratti e pagamenti.