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L’origine del fenomeno degli annunci di lavoro falsi in Italia

Bisogna fare attenzione agli annunci di lavoro falsi. Il mercato del lavoro contemporaneo nasconde un’insidia sempre più diffusa e frustrante per chiunque sia alla ricerca di un’occupazione: gli “annunci fantasma”. Si tratta di inserzioni pubblicate su piattaforme come LinkedIn o Indeed che, pur apparendo legittime, non hanno alcuna reale finalità di assunzione. Il fenomeno ha assunto proporzioni tali che il Canada, nel corso del 2026, ha varato una legge specifica per arginare questa pratica e tutelare i candidati.

annunci di lavoro falsi
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Un mercato di spettri: i numeri del fenomeno degli annunci di lavoro falsi

Recenti studi condotti da colossi del settore come Greenhouse rivelano una realtà sconcertante: tra il 22% e il 34% delle offerte di lavoro pubblicate a livello globale nel 2024 erano, di fatto, inesistenti. Le motivazioni dietro questa strategia non sono legate a errori tecnici, ma a precise e spesso ciniche logiche aziendali.

Perché le aziende pubblicano falsi annunci?

Le ragioni che spingono un’impresa a popolare il web di posizioni “fake” sono molteplici e stratificate:

Marketing e Immagine: mostrare una costante ricerca di personale serve a proiettare un’immagine di solidità e crescita inarrestabile verso investitori e competitor, anche quando l’azienda è in realtà in una fase di stallo.

Database e AI: le candidature ricevute fungono da miniera d’oro per la raccolta passiva di dati. Questi CV non servono per oggi, ma per mappare il mercato del domani o, peggio, per fornire materiale gratuito con cui addestrare i modelli di Intelligenza Artificiale.

Pressione Interna: in alcuni casi, l’annuncio serve come “spauracchio” per i dipendenti attuali. Vedere la propria posizione aperta sul mercato dovrebbe, secondo una logica tossica, spingere il personale a produrre di più per timore di essere sostituito.

Il furto di competenze: il caso del “lavoro gratis”

L’aspetto più predatorio riguarda però lo sfruttamento dell’impegno dei candidati. Molte aziende utilizzano i processi di selezione per ottenere consulenze gratuite. Emblematico è il caso di un architetto che, dopo aver presentato un progetto dettagliato per un colloquio, ha visto le sue idee realizzate dall’azienda senza alcun compenso o riconoscimento. Sottoporre i candidati a test complessi o “case studies” reali permette alle società di risolvere problemi interni a costo zero, appropriandosi di soluzioni e creatività altrui.

In un contesto dove il tempo dei lavoratori è una risorsa preziosa, la lotta contro gli annunci fantasma diventa una battaglia per la trasparenza e la dignità professionale. Dunque, occhi aperti con gli annunci di lavoro falsi oggi.