imposte, legge di bilancio tasse, Aumento delle tasse nel 2012

Quanti giorni si lavorano per pagare le tasse?

La CGIA di Mestre, sempre attenta al tema della tassazione, spiega che in Italia, mediamente, un lavoratore lavora fino al 7 giugno dall’inizio dell’anno per pagare le imposte dovute al fisco. Una media molto alta rispetto ai paesi dell’area UE e dell’area euro anche se ci sono dei paesi “insospettabili” che riescono a fare peggio. 

Nuova fiscalità  regionale

Un passo dopo l’altro, l’ormai famoso o famigerato federalismo fiscale sta prendendo corpo.

Un passaggio importante si èavuto con i provvedimenti adottati dal Governo la settimana scorsa, che fra le altre cose ridisegnano in misura significativa i tributi destinati alle venti Regioni italiane, con particolare attenzione soprattutto all’IRAP e all’addizionale regionale all’IRPEF.

Studio di settore ‘federalista’ per abbigliamento e pelletteria

I tecnici dell’Agenzia delle Entrate hanno anticipato il contenuto dello studio di settore VM05U, concernente una grande pluralità  di attività : il commercio al dettaglio di capi d’abbigliamento, biancheria, cravatte, ombrelli, guanti, calzature, pelletteria e altri articoli.

Il D.L. 112/2008, nel ridisegnare le caratteristiche e le funzioni degli studi di settore, stabilଠche essi avrebbero dovuto essere in futuro costruiti su base federalista: in altre parole, il peso di elementi e condizioni tipiche delle diverse aree geografiche avrebbe dovuto divenire determinante nel calcolare le soglie di congruità , anzichè mantenersi uno fra i tanti elementi considerati.

Bozze di federalismo fiscale

Il ministro Calderoli ha assicurato che entro i prossimi giorni saranno pronti i decreti attuativi e che pertanto, entro alcuni mesi, l’ormai celebre federalismo fiscale sarà  divenuto realtà .

Com’era facile prevedere, in questi giorni i giornalisti si stanno sbizzarrendo nel tentativo di captare informazioni in anteprima e nel formulare ipotesi; al momento, comunque, non si ha nessuna certezza, se non che agli enti territoriali sarà  consentito variare le aliquote delle varie imposte il cui gettito èloro destinato, e saranno per lo pi๠invitate ad incrementarle, al fine di compensare i tagli ai trasferimenti statali che dovrebbero cominciare dal 2014.

In compenso, tutto ciಠdovrebbe ridurre in misura significativa i tributi di natura statale.

Imposta Municipale Propria

Nelle scorse settimane girava la voce dell’utilizzo dell’acronimo IMU (Imposta Municipale Unica), ma alla fine èprevalso l’impiego di “propria” come terza parola, e dunque IMP come sigla che dovremo tutti imparare, sebbene non immediatamente.

La nuova imposta, infatti, decollerà  solo nel 2014. Se non altro i Comuni italiani avranno tutto il tempo di prepararsi, dato che il gettito sarà  diretto a loro e sempre loro saranno tutte le competenze in maniera di riscossione e accertamento.