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Analisi sulle differenze fra redditi e consumi

Il redditometro èritornato in grande spolvero negli ultimi anni..

Il redditometro, un metodo di evidenziazione dei fenomeni di evasione fiscale ormai divenuto classico, èritornato in grande spolvero negli ultimi anni, grazie anche ad un suo deciso potenziamento e affinamento.

Tale strumento si basa sul confronto fra i redditi dichiarati e i consumi effettuati: èchiaro che chi si dichiara nullatenente e nel frattempo spende e spande ha qualcosa di insolito da chiarire.


Il centro studi Sintesi ha eseguito una grande indagine statistica sull’intero territorio italiano per mettere in luce i territori dove fra redditi e consumi emergono le principali anomalie. Sebbene si tratti, ovviamente, di un’indagine con tutti i limiti fisiologici di una ricerca statistica, i dati ricavati sono comunque interessanti e significativi.

Si nota, in particolare, come aggregando i dati a livello regionale emerga un profondo divario fra il Nord e il Sud; infatti, mentre nelle Regioni settentrionali risulta come i redditi dichiarati siano tali da giustificare i consumi eseguiti, nel Meridione la situazione èmolto diversa se non opposta.
Senza scendere nei dettagli tecnici le Regioni pi๠“al di sopra dei sospetti” sono Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Piemonte, mentre al capo opposto della classifica si situano Campania, Sicilia e Sardegna.


A livello provinciale, invece, l’area che presenta i risultati pi๠virtuosi nell’indagine dell’istituto Sintesi èla provincia autonoma di Bolzano, seguita da Bologna e Milano. Fra le altre grandi città , Torino ènona, Genova trentottesima, Firenze cinquantatreesima, Roma cinquantasettesima, Palermo settantesima e Napoli ottantacinquesima. In coda alla classifica, infine, quattro province siciliane: Messina, Siracusa, Catania e Ragusa.

Fonte: Il Sole 24 Ore