
Tale agevolazione, in particolare, consiste in una deduzione forfettaria dal reddito di impresa di un ammontare che viene calcolato in base all’ammontare complessivo dei ricavi, in forza di quanto stabilito dall’articolo 53 del Tuir.

Tale agevolazione, in particolare, consiste in una deduzione forfettaria dal reddito di impresa di un ammontare che viene calcolato in base all’ammontare complessivo dei ricavi, in forza di quanto stabilito dall’articolo 53 del Tuir.

Restringendo il campo al solo settore del lavoro, tra le principali novità introdotte dal disegno di Legge ci sono senza dubbio gli sgravi fiscali previsti per l’assunzione tramite contratto di apprendistato, in particolare i datori di lavoro che hanno fino a nove dipendenti sono esentati dal pagamento dei contributi per i primi tre anni, mentre per i successivi èconfermata l’aliquota del 10%.

Il decreto interministeriale, in particolare, ha colmato un vero e proprio vuoto legislativo andando ad aggiornare l’elenco delle apparecchiature estetiche riportato nella legge 1 del 1990 e, soprattutto, ha fornito per ciascuna di esse, una scheda tecnico-informativa che regola le finalità di utilizzo in campo estetico, le cautele d’uso e le conoscenze specifiche che deve possedere chi utilizza ciascuna tipologia di apparecchio.

L’idea di aprire un qualsiasi tipo di attività commerciale in Svizzera, èsicuramente, come dimostrato dalle numerosissime ricerche che ogni giorno vengono effettuate sul web, una delle pi๠diffuse.
Questo fatto, certamente, èinfluenzato dalle facilitazioni fiscali e dai regimi di tassazione agevolati offerti dal governo svizzero sia alle persone fisiche che alle persone giuridiche.

Riguardo a quest’ultima ipotesi, in particolare, la modifica alla normativa vigente prevede che il lavoratore dipendente che intende assistere un familiare portatore di handicap che si trova ad una distanza di almeno 150 km dal luogo in cui il lavoratore stesso risiede, dovrà provare di aver percorso il tragitto per fornire assistenza al familiare, esibendo i relativi titoli di viaggio o altro tipo di documentazione idonea a fornire prova del tragitto percorso.

La mediazione, dunque, èdiventata obbligatoria in merito a tutte le controversie riguardanti determinate materie, pena l’improcedibilità della domanda giudiziale.

La differenza tra residenza e domicilio èspecificata dall’art.43 del Codice Civile, il quale chiarisce che la residenza è”il luogo in cui la persona ha la dimora abituale“, in altre parole il luogo in cui la persona risiede abitualmente, mentre il domicilio èil luogo in cui la persona “ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi“.

Maggiori dettagli arriveranno con l’arrivo dei singoli decreti attuativi, che fisseranno le specifiche regole che dovranno essere seguite per ogni singola filiera, a partire dalla filiera dei prodotti di origine suina e da quella dei prodotti lattiero-caseari.

In forza di questa norma, dunque, il recesso del committente nei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa deve essere impugnato entro 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione.

Per poter usufruire di questa agevolazione ènecessario essere cittadini dell’Unione europea, essere nati dopo il 1° gennaio 1969, aver risieduto continuativamente per almeno due anni in Italia, avere una laurea e aver esercitato negli ultimi due anni in maniera continuativa un’attività lavorativa fuori dalla madrepatria e dall’Italia, oppure aver studiato ininterrottamente per almeno due anni fuori dalla madrepatria e dall’Italia per conseguire una laurea o un titolo post-lauream e essere stati assunti o aver intrapreso un’attività lavorativa autonoma in Italia.

A stabilirlo èstata la Corte di Cassazione con la sentenza 44840/2010, con la quale èstata esclusa la configurabilità dell’ipotesi di furto nel caso in esame, ma non anche la sussistenza di altre fattispecie criminose.

Le novità introdotte da questa nuova legge in materia di lavoro sono diverse e interessano pi๠categorie di lavoratori, a partire dall’abbassamento dell’età per poter sottoscrivere un contratto di apprendistato, che passa a 15 anni dai 16 precedentemente richiesti, pur sussistendo l’obbligo di istruzione.

Non èun caso, dunque, che l’idea sia nata proprio in sede di discussione della legge che ha ad oggetto la costituzione di un’Agenzia antifrode per il settore assicurativo.

La decisione di far slittare il termine di scadenza, originariamente fissato al 30 settembre 2010, èstata presa per via delle numerose difficoltà incontrate dalle amministrazioni di alcuni Stati nel predisporre i sistemi informatici necessari alla trasmissione telematica delle richieste di rimborso, cosଠcome previsto dalla direttiva 2008/9/Ce, recepita in Italia dal decreto legislativo 18/2010.