
Turismo forense, la Corte di Giustizia pone un freno


Il ministero per le Politiche Giovanili e l’Ordine nazionale dei consulenti del lavoro hanno firmato un protocollo d’intesa che dovrebbe venire incontro alle numerosissime piccole partite IVA aperte da giovani (spesso privi di alternative lavorative).
Nell’accordo, i consulenti del lavoro hanno accordato di adottare uno sconto sostanzioso sulle tariffe normalmente applicate allorchè il cliente sia un imprenditore individuale con meno di trentacinque anni oppure una società di qualunque genere in cui la maggioranza dei soci sia costituita, anche in questo caso, da infratrentacinquenni.

Ma quel che rappresenta la vera novità èl’attivazione di un forum on line, direttamente sul sito istituzionale: i cittadini sono invitati ad inviare loro proposte e suggerimenti di natura tecnica per migliorare i modelli dichiarativi e renderli pi๠fruibili e funzionali.

Le mete pi๠gettonate di questa particolare forma di delocalizzazione sono l’Albania e la Romania, Paesi vicini i cui abitanti hanno una buona conoscenza della nostra lingua e in cui il costo del lavoro èmodesto, ma ultimamente stanno sorgendo ipotesi meno scontate, come la Tunisia e addirittura l’Argentina.

L’analisi ènorme (oltre settecento pagine) e prende in considerazione decine di fattori economici; vediamone, dunque, solamente gli aspetti pi๠interessanti.

In suo soccorso, e in soccorso di molti altri contribuenti che potevano trovarsi in situazioni analoghe, fu emanata rapidamente la cosiddetta “legge Venierâ€; questa legge stabilisce che il contribuente non puಠsubire sanzioni tributarie di alcun genere se èdimostrato che la responsabilità dei fatti contestati èdi una terza persona (un consulente o altro soggetto): si tratta della legge n. 423 del 1995.

E dato che la natura spettacolare della Regione costituisce il punto di forza della sua offerta turistica, la strada scelta èquella di sviluppare le strutture sportive che sfruttano le risorse ambientali, per intercettare quella fetta sempre pi๠elevata di turismo interessata a questo genere di passatempi.

Questo dipende in gran parte dall’esistenza dell’istituto del ravvedimento operoso, che consente al contribuente di regolarizzare i propri debiti fiscali versando successivamente delle somme irrisorie a titolo di sanzioni e interessi.

Tale direttiva risale al giugno del 2008, ed èoccorso un anno e mezzo per vederne l’attuazione nel nostro Paese: va perಠsottolineato come in realtà l’Italia sia stata il primo fra i ventisette membri comunitari ad arrivare alla fine del percorso di ricezione.

Per la prima volta dopo anni di scalata continua, ha iniziato a perdere smalto la formula del last-minute, che l’ultima estate ha visto calare il suo peso complessivo dal 31% dell’anno precedente al 29%. Intendiamoci, èpur sempre una percentuale ragguardevole, ma rimane un campanello d’allarme per gli operatori specializzati.
Ci riferiamo, dunque, all’imposta a monte totalmente o parzialmente recuperabile secondo le ordinarie regole sulla detraibilità . Una volta determinata questa quantità , l’applicazione del pro-rata di detraibilità consente di individuare l’esatto ammontare che potremo confrontare con l’IVA a debito per il calcolo finale.
La presenza dei requisiti descritti (soggettivo, oggettivo e territoriale) rende un’operazione imponibile; laddove perಠsussistessero motivi socio-politici tassativamente indicati dalla legge (principalmente l’art. 10 del DPR 633/1972), l’operazione èsente dall’imposta: esempi tipici sono le prestazioni sanitarie, quelle didattiche, quelle assicurative.


La normativa, in realtà , èin gran parte ricalcata sulle norme del 1999 inerenti l’analoga assicurazione richiesta per “vistare†la dichiarazione dei redditi.
