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Dichiarazione IVA 2009

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plico di soldi di un pagamento

Archiviate le bozze circolate nelle settimane scorse, l’Agenzia delle Entrate ha emanato la versione definitiva del modello di dichiarazione IVA 2009, riferita al periodo d’imposta 2008. La sua compilazione èun obbligo che ricade su chiunque disponesse nell’anno trascorso della partita IVA (ad eccezione degli aderenti al cosiddetto “regime dei contribuenti minimi”, o “forfettone”, che ne sono esonerati) ed èpresentata dal contribuente solitamente all’interno del Modello UNICO.


I tempi per il suo invio, dunque, sono gli stessi della dichiarazione dei redditi (31 luglio), anche se il ministro Tremonti ha ipotizzato un rinvio al 30 settembre come già  avvenuto per l’anno scorso.

Alcuni contribuenti, perà², hanno l’obbligo di eseguire l’adempimento in forma autonoma, distintamente dalla dichiarazione dei redditi, e in questo caso il termine èben antecedente (16 marzo).

La dichiarazione in forma autonoma èprevista solo per le società  di capitali il cui esercizio non coincide con l’anno solare e per alcune categorie minori di contribuenti: i non residenti, i venditori porta a porta, le imprese fallite o comunque soggette a procedura concorsuale o che nel 2008 hanno affrontato un’operazione straordinaria (trasformazione, fusione, scissione), o ancora le società  controllanti e controllate che hanno scelto di liquidare l’imposta sul valore aggiunto a livello unitario e non ognuna per suo conto (hanno cioèoptato per la cosiddetta “IVA di gruppo”).


Ma anche quando la scadenza per l’invio rimane quella del 31 luglio, la prassi èquella di predisporre comunque la dichiarazione IVA fra febbraio e marzo: sia perchè il 28 febbraio occorre inviare un altro documento, la comunicazione annuale dei dati IVA, che impone ugualmente di raccogliere le informazioni utili, e sia perchè dalla dichiarazione emerge l’eventuale saldo a debito dell’IVA del 2008, da versare entro il 16 marzo.