Governo approva delle semplificazioni a costo zero

impresa familiare

Grazie all’approvazione del decreto del Fare e del ddl sulle semplificazioni da parte del Governo Letta, vengono introdotte alcune facilitazioni molto interessanti per tutti i cittadini. Alcune di queste manovre sono a costo zero, in un momento di estrema attenzione per i conti pubblici, ma portano delle grandi facilitazioni dal punto di vista burocratico e tecnico. Sono molte le novità  del decreto sulle semplificazioni, oltre alle misure del decreto del Fare su Equitalia e crescita.

Istruzioni pagamento Tares con modello F24

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L’Agenzia delle Entrate ha diffuso una comunicazione ufficiale tramite il proprio sito internet con cui si spiega come effettuare il pagamento della nuova imposta Tares mediante il modello F24. L’Agenzia ha ricordato che il pagamento dell’imposta tramite questo metodo puಠavvenire anche nella sua modalità  online. Lo stesso organo si era speso nelle scorse settimane per spiegare come funziona la nuova tassa Tares dopo la pubblicazione dei suoi codici tributo di pagamento.

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Come funziona la nuova tassa Tares

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La Tares èla nuova tassa sui rifiuti che graverà  sui bilanci familiari nel 2013, introdotta dalle manovre del Governo Monti per mettere in regola i conti del paese. Le stime delle associazioni di categoria e sindacali parlano di una spesa media per ciascuna famiglia di circa 350 euro, con un aumento rispetto alla vecchia tassa sui rifiuti di circa 80 euro annui.

Codici tributo pagamento Tares

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L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 37/E del 27 maggio 2013 ha istituito i codici tributo per il versamento della Tares, la nuova tassa sui rifiuti urbani.

Al riguardo occorre premettere che a partire dal 1° gennaio 2013 spetta ai Comuni decidere se avvalersi di una tassa o di una tariffa, in quanto il comma 29 dell’articolo 14 del Dl 201/2011 riconosce loro la possibilità  di applicare una tariffa, avente natura corrispettiva, in sostituzione del tributo.

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Acconto Tares a rischio riscossione

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 L’acconto Tares, uno dei principali obblighi fiscali del 2013, sarebbe a rischio riscossione a causa dell’uscita di Equitalia dal comparto dei tributi locali che avverrà  il prossimo 30 giugno. Il Dl 35/2013 consentiva infatti ai Comuni TARSU di riscuotere l’acconto TARES 2013 seguendo le stesse modalità  dell’anno 2012, quindi l’imposta avrebbe potuto essere riscossa solo attraverso l’agenzia di riscossione nazionale Equitalia.