Acconto service tax dicembre 2013

di Fabrizio Martini Commenta

La service tax rappresenterà infatti una rimodulazione dell'Imu e della Tares ed entrerà in vigore dal 2014. E' noto che il Governo sia alla ricerca di svariate coperture per finanziare le manovre e una su tutte è rappresentata dall'Iva.

L’abolizione dell’Imu è stata la notizia che ha monopolizzato le cronache di questa estate. Dopo lunghi tira e molla, il Governo ha annunciato la sua cancellazione sulle prime case, ma all’interno della stessa conferenza stampa ha annunciato l’introduzione di una nuova tassa chiamata service tax.

La service tax rappresenterà infatti una rimodulazione dell’Imu e della Tares ed entrerà in vigore dal 2014. E’ noto che il Governo sia alla ricerca di svariate coperture per finanziare le manovre e una su tutte è rappresentata dall’Iva. Pare che la disperata ricerca di fondi, possa far tornare sulla scena l’Imu, mascherandolo in un modo molto ingegnoso.

L’Imu tornerebbe a battere cassa nei portafogli degli italiani sotto forma di acconto per la nuova service tax 2014, il cui versamento dovrebbe essere quindi anticipato a dicembre 2013.

Il decreto legge n. 102 del 2013 si è occupato di cancellare l’Imu prima casa e ha introdotto dal 2014 la service tax, la tassa unica sulla casa che racchiude in sé Imu e Tares. Per adesso pare che si tratti solo di un’indiscrezione, ma la notizia sembra confermarsi tra i corridoi dei palazzi romani. Il ritorno a dicembre dell’Imu mascherata da acconto per la service tax appare quindi sempre più probabile; in questo modo sarebbero garantite le coperture per scongiurare l’aumento dell’Iva dal 21% al 22% e le casse dello Stato avrebbero denaro fresco da utilizzare per far quadrare i bilanci.

Quindi il Governo Letta sarebbe pronto a far pagare agli italiani una tassa sotto natale, chiamandola acconto service tax, invece che seconda rata Imu. Già si sono scatenati primi malumori nella maggioranza di Governo: le due parti corrono a smentire l’ipotesi e si rinfacciano le colpe di questa decisione. Le preoccupazioni sono molte perché, seppure la rimodulazione della service tax dovrebbe rappresentare un’imposta più leggera della somma Imu più Tares, si teme che l’effetto a breve sia peggiore per gli italiani, ovvero si teme che le rate seppure nel complessivo più basse, siano più alte se prese singolarmente.

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