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Codice del Contribuente, le novità  del Fisco

Novità  sostanziose in vista per quanto riguarda il Codice del Contribuente come previsto dal progetto di legge depositato dai partiti di maggioranza in commissione Finanze alla Camera che intende semplificare gli adempimenti dei contribuenti. 

Software disponibili con largo anticipo, abolizione comunicazioni IVA, Spesometro annuale, sono solo alcune delle novità  che dovrebbero essere introdotte per poter agevolare i contribuenti. 

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Fra le novità  sostanziali, per le partite iva èprevista l’abolizione delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni IVA in concomitanza con l’obbligo di fatturazione elettronica che scatterà  dal primo gennaio 2019 anche per le operazioni fra privati e viene previsto anche lo Spesometro che diventa annuale. Si pensa anche a riscrivere il calendario delle scadenze fiscali proprio per evitare sovrapposizioni e ingorghi che capitano spesso e volentieri.

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Pace fiscale 2019, i tre livelli previsti

Si parla tanto di Pace fiscale 2019 e nel dettaglio della proposta della Lega che ha consegnato i questi giorni al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, la bozza di un intervento strutturato sulle cartelle esattoriali. La nuova pace fiscale dovrebbe essere piuttosto diversa da quella di qualche anno fa e dovrebbe avvicinarsi soprattutto al concetto di rottamazione ter.

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Di fatto l’obiettivo principale resta quello di riduzione delle imposte dovute e relative sanzioni e interessi a carico di privati e imprese che hanno pendenze con l’Agenzia delle Entrate Riscossione, ex Equitalia. 

Stando alle anticipazioni, il nuovo piano si articolerebbe in tre diverse fasi che coinvolgono le cartelle esattoriali, gli accertamenti fiscali in corso o potenziali e le liti tributarie in tutti e tre i diversi gradi di giudizio. 

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Fisco, 12mila euro l’anno per tasse e contributi

Ammonta a ben 12.000 euro all’anno il peso del fisco complessivo su ogni italiano inclusi anche i contributi previdenziali e nel 2017 la pressione fiscale si èattestata al 42,5%.

Questo èquanto riporta la Cgia di Mestre che conferma come ogni italiano versi mediamente all’erario quasi 8.300 euro di tasse all’anno: le pi๠alte sono Irpef e Iva che incidono sul gettito tributario totale, che nel 2017 si èattestato intorno a 502,6 miliardi di euro.

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La pressione fiscale, come ricorda la Cgia, èdata dalla somma delle entrate tributarie e previdenziali rapportata al Pil e il  sistema appare decisamente troppo esoso e molto frammentato.

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Fisco, arriva la pausa estiva

Arriva la consueta pausa estiva per il fisco: i versamenti vengono previsti senza sanzioni fino al 20 agosto e gli adempimenti saranno fermi fino al prossimo 4 settembre.

Con l’arrivo di agosto vengono anche sospesi i termini processuali della giustizia tributaria per tutto il mese di agosto e tutti i termini di contenzioso. Vediamo esattamente le diverse scadenze della pausa estiva.

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Il pagamento delle tasse di rate che scadono fra le date del 1 agosto e il 20 agosto, potrà  essere effettuato fino al 20 agosto e senza maggiorazioni.

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Iscritti all’AIRE, scattano gli accertamenti

Legittimi gli accertamenti per l’omessa indicazione in dichiarazione dei redditi prodotti all’estero, ma con il contribuente che abbia residenza e produca reddito abitualmente all’estero, ma sia fiscalmente residente in Italia. Insomma il contribuente che produce reddito regolarmente all’estero deve provvedere necessariamente alla sua cancellazione dall’anagrafe del Comune italiano e provvedere subito alla sua iscrizione all’AIRE, Anagrafe Italiani all’estero.

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Questo èquanto ha chiarito la Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 16634/2018 confermando la legittimità  degli accertamenti per l’omessa indicazione in dichiarazione dei redditi prodotti all’estero se il contribuente non risulta ancora iscritto all’AIRE.