Edilizia, crisi di fatturato e occupazione

Quello delle costruzioni èun comparto fondamentale dell’economia italiana. Si stima che, direttamente o indirettamente, sia un aggregato che incide per oltre il 12% sul prodotto interno lordo e offre lavoro a circa tre milioni di persone.

Il mercato interno costituisce lo sbocco principale, ma anche le esportazioni (che concernono il 35% del fatturato) fanno la loro parte.

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Investire in Turkmenistan

Il Turkmenistan non ècerto un Paese di cui l’italiano medio sa granchè; eppure, sono in molti a scommettere che nel giro di pochi anni la nazione ex-sovietica diventerà  un autentico eldorado. A quel punto, i primi che avranno osato investire in questi anni saranno anche quelli che riusciranno ad aggiudicarsi posizioni di vantaggio da sfruttare nel futuro.

Il Turkmenistan (Paese centroasiatico vasto, spopolato e semidesertico) vanta risorse naturali sterminate, in particolare nel ramo dei combustibili fossili; fra le altre cose, èil quarto produttore mondiale di metano. E sono proprio le ricchezze provenienti dall’estrazione del metano a consentire alla nazione turkmena una crescita economica impressionante.

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SCIA nel settore edile

Da alcuni mesi èntrata in vigore la cosiddetta SCIA, e cioèla Segnalazione Certificata di Inizio Attività , la quale ha sostituito la precedente DIA (Denuncia d’Inizio Attività ).

La differenza èsostanziale: mentre in precedenza occorreva presentare una DIA, per esempio, prima di aprire un negozio e occorreva attendere trenta giorni per i vari controlli amministrativi prima di mettersi concretamente ad operare, oggi bisogna invece presentare una sorta di autocertificazione (la SCIA, appunto) relativa al possesso di tutti i requisiti di legge e si puಠiniziare subito: i controlli amministrativi si terranno nei sessanta giorni successivi.

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Ripresa del settore edile

Si dice che un ottimo indice dello stato dell’economia nazionale sia l’andamento del settore edile. Ammesso che sia vero, l’Italia puಠcominciare a respirare: secondo i dati diffusi dall’ISTAT, nel secondo trimestre del 2010 l’indice di produzione del settore edile èmigliorato del 2,5% rispetto ai tre mesi precedenti.

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Ritenute sulle ristrutturazioni, servono chiarimenti

Un’importante misura contro l’evasione fiscale introdotta dalla recente manovra economica riguarda il campo dell’edilizia, settore dove le imposte non pagate raggiungono livelli molto elevati.

In sostanza, la nuova norma prevede questo: considerato che i contribuenti, per fruire delle detrazioni IRPEF del 36% e del 55% per i lavori di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, devono, fra le altre cose, pagare il dovuto con bonifici bancari “speciali” (in cui cioèdevono precisare i dati di cliente e fornitore e il riferimento alla legge di agevolazione), su tali bonifici la banca deve ora operare una ritenuta d’acconto del 10%.

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Edilizia in crisi anche nel 2010

L’edilizia costituisce un settore-cardine dell’economia italiana, come d’altronde per quella di tutti i principali Paesi; si puಠdire che i suoi andamenti di mercato rappresentino una valida spia dell’andamento dell’economia nazionale complessiva.

Se le cose sono davvero cosà¬, purtroppo, non si traggono troppe speranze sulla ripresa dell’economia italiana: anche nel 2010, infatti, la situazione dell’edilizia ètutt’altro che rosea. Si stima per l’anno in corso una contrazione del fatturato di circa il 7%, il che porterebbe al 17% la riduzione del giro d’affari nell’ultimo triennio: questo riporterebbe l’edilizia italiana ai livelli precedenti al 2000.

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Quotazioni del ferro in discesa

Negli scorsi mesi le quotazioni del ferro sui mercati internazionali avevano registrato una crescita costante e significativa, arrivando alla fine di aprile a sfiorare la cifra record di duecento dollari a tonnellata.

A favorire questa corsa del valore del metallo èintervenuta l’elevata domanda proveniente dalle industrie cinesi, principalmente per le esigenze espresse dal settore immobiliare; e a rispondere a questa domanda si sono presentati soprattutto gli esportatori della vicina India, fra i primi produttori al mondo dei minerali ferrosi.

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Disoccupati italiani e occupati stranieri

Nel corso dell’annus horribilis, il 2009, il numero dei lavoratori nel territorio italiano èsceso complessivamente di circa 428.000 unità : il numero totale, dunque, èsceso al di sotto della soglia dei ventitrè milioni.

Tuttavia, rivela l’ISTAT, che ha condotto l’indagine, in realtà  a costituire la soglia di quegli oltre quattrocentomila nuovi disoccupati vengono a ricadere due fenomeni molto diversi: il crollo verticale degli occupati di nazionalità  italiana (-530.000) e la crescita senza sosta dei nuovi occupati di origine estera (+102.000).

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Decreto incentivi: misure per l’edilizia

Il pacchetto di sostegni definito decreto incentivi 2010 che il Governo ha riservato all’agonizzante settore edile consistono principalmente in interventi per semplificare procedure e obblighi burocratici.

L’idea, quindi, non èdi tutelare direttamente le aziende edili bensଠdi incoraggiare i cittadini perchè avviino nuovi lavori di costruzione e ristrutturazione: un obiettivo simile, quindi, a quello su cui si basava il famoso piano casa (oggi per lo pi๠arenato a livello regionale).

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Edilizia scolastica, stop alle nuove opere

Non èsolo il comparto stradale (fondi ANAS a secco) a soffrire le difficoltà  proprie dell’intera edilizia pubblica: anche nell’ambito scolastico le iniziative sembrano ferme al palo.

Nei mesi passati era stato annunciato a pi๠riprese un piano ad ampio respiro per il recupero e la messa in sicurezza per centinaia di edifici in tutta Italia. D’altronde, si stima che su cinquantasettemila fabbricati scolastici, ben tredicimila sorgono in zone a rischio sismico pi๠o meno sensibile, e solo una percentuale modesta degli stessi godono della tutela delle attuali norme di sicurezza contro i terremoti.

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Fondi ANAS al limite

La crisi del settore edile, descritta nell’articolo precedente, fa registrare opinioni sempre pi๠negative da parte degli esperti.

Di questo passo, sostengono infatti gli addetti ai lavori, il 15% delle PMI edili chiuderà  i battenti entro la fine del 2011, con un taglio di almeno centoventimila posti di lavoro, che vanno ad aggiungersi agli altri centocinquantamila persi negli ultimi diciotto mesi.

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Limiti acustici nell’edilizia, manca la normativa

Non èsolo l’Intrastat ad attendere certezze: anche in tutt’altro campo, quello dell’acustica nei cantieri edili, il Governo èin forte ritardo sulle scadenze previste.

Secondo la legge comunitaria dell’anno passato (la L. 88/2009), l’esecutivo aveva tempo fino al 29 gennaio 2010 per varare uno o pi๠provvedimenti con cui ridisegnare da capo l’intera disciplina sull’inquinamento acustico in edilizia, argomento molto tecnico e molto complesso.

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Chiusura cantiere edile per lavoro nero

sicurezza lavoro edilizia

Il fenomeno delle “morti bianche” e l’impiego di lavoratori non denunciati e assicurati (il cosiddetto “lavoro nero”) sono stati oggetto negli anni di norme sempre pi๠severe, anche per la crescente sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Con la circolare n. 33, il ministero del Welfare ha richiamato il quadro sanzionatorio oggi vigente, rivolgendo principalmente l’attenzione al settore edilizio, dove illeciti e rischi sono pi๠presenti come visto anche nel Testo Unico sulla Sicurezza Lavoro.

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Patente a punti sulla sicurezza nell’edilizia

impresa-edile

La materia della sicurezza sul lavoro èun ambito molto avvertito dalle forze politiche, dalle associazioni sindacali e dalla stessa opinione pubblica. Non a caso, dunque, le norme che disciplinano il settore sono soggette nel tempo a continue rivisitazioni, aggiornamenti, correzioni, integrazioni.

L’ultimo Consiglio dei Ministri prima della pausa estiva ha cominciato l’esame di una bozza di decreto legislativo destinato ad apportare alcune novità  in materia.

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