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Pro-rata di detraibilità (seconda parte)

Scritto da: Giuseppe Aymerich in detrazione iva il 12th dicembre

Per determinare quanta IVA addebitata dai fornitori è possibile recuperare per chi esegue in tutto o in parte operazioni esenti, occorre innanzitutto determinare l’imposta “teoricamente detraibile”, ossia quella che si detrarrebbe se non ci fossero ulteriori complicazioni.

Ci riferiamo, dunque, all’imposta a monte totalmente o parzialmente recuperabile secondo le ordinarie regole sulla detraibilità. Una volta determinata questa quantità, l’applicazione del pro-rata di detraibilità consente di individuare l’esatto ammontare che potremo confrontare con l’IVA a debito per il calcolo finale.

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Pro-rata di detraibilità (prima parte)

Scritto da: Giuseppe Aymerich in detrazione iva il 12th dicembre

Per rientrare nel campo di applicazione dell’IVA, un’operazione deve consistere in una cessione di beni o prestazione di servizi eseguita sul suolo italiano nell’esercizio di impresa, arte o professione.

La presenza dei requisiti descritti (soggettivo, oggettivo e territoriale) rende un’operazione imponibile; laddove però sussistessero motivi socio-politici tassativamente indicati dalla legge (principalmente l’art. 10 del DPR 633/1972), l’operazione è esente dall’imposta: esempi tipici sono le prestazioni sanitarie, quelle didattiche, quelle assicurative.

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Cessioni di beni per cui non fu detratta l’IVA (seconda parte)

Scritto da: Giuseppe Aymerich in detrazione iva il 27th ottobre

iva

Abbiamo accennato alle ipotesi di indetraibilità soggettiva dell’IVA e alla percentuale di detrazione ammessa per chi fattura operazioni esenti da imposta: pensiamo, ad esempio, ad un medico.

Senza scendere nei complessi calcoli e modalità di applicazione del pro-rata di deducibilità, diciamo sinteticamente che se egli emette fatture esenti da IVA per il 90% del suo complessivo volume d’affari, allora egli detrarrà l’IVA sugli acquisti solo per il 10%.

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Cessioni di beni per cui non fu detratta l’IVA (prima parte)

Scritto da: Giuseppe Aymerich in detrazione iva il 27th ottobre

euro

Alcune norme fiscali sono molto tecniche, e in genere non sono molto rilevanti per i non addetti ai lavori. La regola che analizziamo oggi, però, pur essendo piuttosto complessa, ha un raggio d’applicazione che capita frequentemente nella vita di imprese e professionisti, ed è bene dunque chiarire qualche aspetto.

Talvolta al soggetto passivo capita di rivendere a terzi un bene strumentale per il quale, a suo tempo, l’IVA non era stata detratta (totalmente o parzialmente). La successiva cessione di questo bene va assoggettata all’imposta sul valore aggiunto oppure no?

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Detrazione IVA su fatture false, la prova spetta al contribuente

Scritto da: Giuseppe Aymerich in detrazione iva il 9th ottobre

iva

L’emissione di fatture false al fine di procurare un vantaggio in termini di risparmio fiscale a favore del ricevente è una delle più comuni fattispecie illecite del nostro ordinamento tributario, e per questo motivo è sanzionata pesantemente, indipendentemente dagli importi.

Ma cosa avviene per l’imposta sul valore aggiunto? La soluzione confermata costantemente negli anni dalla magistratura tributaria è semplice e intuitiva, nell’ottica di punire entrambe le parti fraudolente in causa.

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