
La crisi non sembra avere colpito il settore vitivinicolo, se èvero come afferma il direttore Giovanni Mantovani che non solo i mercati esteri in cui il vino italiano èpi๠conosciuto e apprezzato (l’Europa occidentale e gli Stati Uniti) non mostrano segni di saturazione, ma soprattutto si stanno aprendo nuovi mercati come la Russia e l’Estremo Oriente dove il nostro prodotto èancora poco conosciuto ma sta rapidamente conquistando estimatori.













