IVA e bollo alternativi sulle quietanze di pagamento

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Con la risoluzione n. 73/2009 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito la sua posizione in merito ad una questione che aveva suscitato frequenti perplessità  fra i contribuenti.

Il Testo Unico sull’Imposta di Bollo (DPR 642/1972)stabilisce all’articolo 13 una regola generale: i documenti con i quali un soggetto dichiara di aver ricevuto un corrispettivo sono soggetti ad imposta quando l’ammontare del compenso – al lordo di eventuali ritenute – supera l’importo di 77,47 euro. Un esempio classico èquello delle ricevute rilasciate in seguito a prestazioni occasionali.

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Indagini complesse per stanare gli evasori (II)

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Un’indagine ancora pi๠proficua per il Fisco èstata quella condotta con il “Progetto Ermes”, diretto a chiarire la situazione tributaria del fittissimo sottobosco degli agenti e rappresentanti di commercio.

In questo caso, si sono confrontati i dati provenienti dall’Anagrafe Tributaria con quelli specificamente richiesti all’ente previdenziale di categoria, l’Enasarco, che ha collaborato inviando le informazioni in suo possesso su redditi e contribuzioni degli iscritti.

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Indagini complesse per stanare gli evasori (I)

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In questi giorni, il Comando generale della Guardia di Finanza sta illustrando nel dettaglio i risultati della lotta all’evasione fiscale condotta nel 2008.

Fra i dati messi a disposizione dalle Fiamme Gialle a favore degli organi di informazione, spiccano alcune particolari indagini che mettono in luce quanto oggi sia fondamentale il lavoro cosiddetto di “intelligence”, ossia lo scambio di informazioni e l’aggiornamento delle banche dati, per trovare i risultati voluti.

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L’Antitrust contro gli Ordini professionali

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Il DL 223/2006 (il celeberrimo “decreto Visco-Bersani”) intaccಠper la prima volta il settore degli Ordini professionali, da sempre accusati dalle associazioni dei consumatori di essere restii ad aprirsi al mercato.

Fra i provvedimenti pi๠rilevanti, si ricordano l’abolizione delle tariffe minime e il divieto agli Ordini di imporre limiti al diritto dei professionisti di farsi pubblicità .

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Giuslavoristi, il momento del boom

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Un tempo gli avvocati che avevano concentrato le loro competenze nel ramo del diritto del lavoro e delle relazioni sindacali erano una sorta di fratelli minori dei penalisti o dei matrimonialisti.

Oggi, perà², la situazione sembra molto cambiata: il periodo dell’attuale crisi ha infatti accelerato una tendenza comunque già  in atto da alcuni anni. Sono infatti sempre pi๠numerose le situazioni in cui, in ipotesi di contrasti fra datori di lavoro e dipendenti, si preferisce ricorrere ad una soluzione extragiudiziale piuttosto che arrivare nelle aule del tribunale.

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Spese di spedizione delle fatture

posta20prioritaria2010-01-04

Quello delle spese legate all’invio delle fatture èun tema dibattuto da molti anni. Molti fornitori, infatti, addebitano al cliente un piccolo contributo (solitamente pari a qualche decina di centesimi) a titolo di rimborso per le spese di spedizione. L’esempio tipico èquello delle bollette inviate da molte compagnie telefoniche o elettriche.

In realtà , perà², l’articolo 21 della legge IVA (DPR 633/1972) stabilisce che le spese di emissione della fattura non sono mai addebitabili al cliente.

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Patto di ferro fra studi di settore e redditometro

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Quando le dichiarazioni sono infedeli o incomplete, o magari sono state omesse del tutto, entrano in campo i sempre pi๠complessi strumenti statistici che l’Amministrazione Finanziaria affina anno dopo anno per ricostruire l’imponibile evaso.

Due sono quelli pi๠famigerati: gli studi di settore per il cosiddetto “popolo delle partite IVA” e il redditometro per i privati cittadini. Ma se finora si trattava comunque di strumenti distinti, oggi il discorso sta mutando.

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Dai co.co.co. ai contratti a progetto (I)

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Per molti anni nelle aziende italiane si èdiffusa una figura di lavorativa atipica, quella del collaboratore coordinato e continuativo. Il termine “atipico”, al contrario di quanto si pensa, non significa affatto “lavoratore non a tempo indeterminato” o “flessibile”: si faceva infatti riferimento al fatto che si tratta di una figura che non ètipizzata, ossia che non esistessero leggi che ne decretassero diritti e obblighi.

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Collaborazioni occasionali

La legge Biagi, oltre a delineare con chiarezza i confini della collaborazione coordinata e continuativa con la nuova tipologia del contratto a progetto, ha anche definito meglio un’altra fattispecie analoga e dai contorni prima indefiniti: le collaborazioni occasionali.

Per evitare facili abusi, legati al poter evitare gli adempimenti e i versamenti dovuti per l’assunzione di un dipendente, il legislatore ha stabilito delle soglie inderogabili oltre le quali non èconsentito parlare di prestazioni occasionali ed èdunque indispensabile che fra committente e prestatore di lavoro si stabilisca un rapporto giuridico di altro genere.

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Contabilità  nera: significato e casistiche (II)

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Sebbene la mancata emissione di fatture, ricevute fiscali o scontrini sia certo la fattispecie pi๠frequente, le operazioni alla base di una contabilità  nera possono essere di vario altro genere.

Tipico, ad esempio, èfatturare per un importo inferiore, magari promettendo un piccolo sconto al cliente, oppure chiedere a terzi di emettere fatture per operazioni inesistenti (per gonfiare i costi).

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Contabilità  nera: significato e casistiche (I)

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L’espressione “contabilità  nera”, o “parallela”, viene indicata quando un imprenditore tiene memoria di operazioni che non vengono fatte apparire nei registri contabili ufficiali dell’azienda.

Il fenomeno èdiffuso tanto fra le imprese di dimensioni minime quanto nelle società  multinazionali, e puಠessere attuata sia utilizzando software appositi che tramite i tradizionalissimi appunti manuali, magari celati nel cassetto di casa.

Ma la cronaca giudiziaria narra anche di amici compiacenti coinvolti nel ruolo di depositari, o addirittura di posticce pareti in cartongesso dietro cui nascondere gli scheletri pi๠imbarazzanti.

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Scomputo delle ritenute, al via l’autocertificazione

avvocato

La risoluzione n.68/2009 dell’Agenzia delle Entrate ècertamente destinata ad essere riportata sui manuali di diritto tributario, poichè pone fine ad un problema antico e che aveva destato i malumori di migliaia e migliaia di contribuenti nel corso degli anni.

Alcune categorie di imprenditori e, soprattutto, di artisti e professionisti subiscono come noto una ritenuta sulle rispettive fatture, in genere del 20%.

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Revisione degli studi di settore

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L’operazione di revisione straordinaria degli oltre duecento studi di settore vigenti sta per arrivare alle battute finali. Secondo il progetto del Governo, entro il 31 marzo tutti gli studi applicabili per il periodo d’imposta 2008 riceveranno quei correttivi che si sono resi indispensabili a causa della situazione di grave crisi in cui versa oggi l’imprenditoria italiana.

Gli studi di settore per il 2008, secondo la normativa approvata lo scorso anno, sono stati approvati ed emanati nello scorso 31 dicembre.

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La pornotax si estende a maghi e cartomanti

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Lanciata originariamente con un certo clamore nel 2005, la cosiddetta “pornotax” èstata recentemente rilanciata in grande stile, all’interno del decreto anti-crisi (DL 185/2008).

Non cambiano le modalità  tecniche di determinazione dell’imposta, perಠsi estende la platea dei soggetti passivi, tanto che oggi il soprannome “pornotax” appare poco fondato mentre sembra pi๠appropriato il termine tecnico usato dal legislatore, ossia “tassa etica”.

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