Abbiamo descritto i requisiti necessari perchè una cooperativa venga definita a mutualità prevalente. La riforma di luglio, fra gli altri aspetti, ha anche modificato la disciplina da applicarsi allorchè una società perda con il tempo tali requisiti, e si trasformi, dunque, in una delle cosiddette “
cooperative diverseâ€.
Tali requisiti sono suddivisibili in due tipologie: i requisiti statutari (limiti alla distribuzione di ristorni, indivisibilità delle riserve, destinazione mutualistica del residuo del patrimonio dopo la liquidazione, tutti da esprimere a chiare lettere nello statuto aziendale) e requisiti comportamentali, legati alla prevalenza degli scambi con i soci nel corso della normale vita aziendale rispetto agli scambi con i terzi.
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