
Sennonchè, i fondi momentaneamente stanziati sono molto scarsi rispetto alle istanze preventivabili, cosଠla
procedura prevista del click-day prima rinviata èstata sospesa perchè inadeguata.

Sennonchè, i fondi momentaneamente stanziati sono molto scarsi rispetto alle istanze preventivabili, cosଠla
procedura prevista del click-day prima rinviata èstata sospesa perchè inadeguata.

Il largo anticipo rispetto al solito dipende dal fatto che moltissimi contribuenti avranno la necessità di presentare la dichiarazione il prima possibile (slegandola da UNICO) per usufruire della possibilità di compensare i crediti IVA, sul cui impiego èstato recentemente deciso un pesante giro di vite.


Innanzitutto, èrichiesto che nello statuto sia escluso lo scopo di lucro, e dunque la possibilità di dividere gli eventuali utili, che devono invece essere reinvestiti; analogamente, deve essere previsto che al momento della cessazione il patrimonio residuo di liquidazione deve essere devoluto ad Onlus o altri enti no-profit.
Le norme, infatti, stabiliscono che la protezione non èaccordata a coloro nei cui confronti sia già stata avviata un’attività di accertamento da parte degli organi dell’Amministrazione Finanziaria.

Mentre il rimpatrio si puಠattuare attraverso diverse soluzioni, la regolarizzazione prevede una procedura univoca.

In realtà la scelta fra le due ipotesi non èindifferente: le conseguenze sono diverse, e inoltre non sempre entrambe le strade sono percorribili.
In caso di liti e controversie, èconsentito seguire una strada extragiudiziale prima di ricorrere ai tribunali: si tratta dei servizi di conciliazione organizzati e gestiti dalle Camere di commercio.
Questa soluzione comporta costi inferiori, ma soprattutto consente di raggiungere il traguardo in tempi drasticamente inferiori.
A sostegno di questa tesi, Unioncamere ha da poco diffuso i dati riferiti ai primi sei mesi dell’anno in corso.
In pratica, i call-center, una volta convinto il cliente, avviano una registrazione in cui raccolgono la sua intenzione di accettare le condizioni del contratto: in questo modo, si parano dal rischio di successive contestazioni.

Tuttavia, gli esperti sottolineano alcuni aspetti che devono essere valutati con grande attenzione dall’aspirante franchisee prima di gettarsi in quest’avventura.

Con il franchising (o affiliazione commerciale), ricordiamo brevemente, una grande azienda ben conosciuta sul mercato concede ad un piccolo negoziante di rivendere i suoi prodotti e impiegare i suoi marchi e slogan, in cambio di una percentuale sui ricavi definita royalties.

Il modello EAS, come noto, nasce dall’esigenza di monitorare il mondo delle associazioni e del no-profit, al cui interno si celano numerosissimi abusi e imbrogli finalizzati a fruire delle agevolazioni fiscali attribuite al terzo settore.

Dopo che una dichiarazione fiscale èinviata, capita di frequente che il contribuente si accorga di errori o che qualcosa non ècorretto. Le ipotesi possono portare a variazioni a favore del contribuente o a suo svantaggio; e, nei due casi, la procedura da seguire èmolto diversa.

Generalmente, esistono due strade alternative da seguire. Da un lato abbiamo le regole generali fissate dal DPR 600/1973; dall’altro, abbiamo le numerose e articolatissime convenzioni bilaterali stipulate fra la nostra Repubblica e moltissime altre nazioni, solitamente ricalcate sui modelli predisposti dall’OCSE.