
Comunicazioni ‘black list’, pubblicato il modello



Per quanto riguarda gli importi da dichiarare, il relativo valore va convertito in euro secondo i cambi ufficiali determinati nel provvedimento ministeriale del 19 febbraio scorso.
Al di là delle ipotesi che essi producano un reddito imponibile, infatti, ècomunque richiesto di indicare un certo numero di dati sulla dichiarazione dei redditi: si tratta di notizie dichiarate a puro titolo informativo, affinchè eventualmente in un momento successivo l’Agenzia delle Entrate possa eseguire le opportune verifiche.

Fra le tante novità pi๠importanti, ricordiamo la trasformazione del canale telematico come unica strada per ottemperare all’obbligo.

Parliamo dell’obbligo di comunicare periodicamente all’Agenzia delle Entrate (con un modello che sarà predisposto prossimamente) le operazioni intercorse con fornitori o clienti collocati in uno dei Paesi collocati nella famigerata “black list†dei territori considerati paradisi fiscali o finanziari.

Come èormai noto, tutti gli acquisti e le cessioni di beni e, dal 2010, anche di servizi eseguiti fra imprese e professionisti italiani e fornitori e clienti residenti in altri Paesi membri dell’Unione Europea devono essere comunicati all’Agenzia delle Dogane in via telematica.



Per quanto riguarda la Francia, il discorso riguarda principalmente la Costa Azzurra e la Provenza, mentre per l’Inghilterra èinteressata soprattutto l’area di Londra.

Nella sua circolare, l’Agenzia riassume l’assetto normativo riproponendo le questioni ormai note sugli obbligati, la tempistica, il contenuto dei modelli. Nell’occasione, perà², l’Agenzia offre anche due risposte in pi๠a dubbi espressi dagli operatori.

Poichè ormai la situazione èritornata alla normalità nella maggioranza del territorio, l’Agenzia delle Entrate ha fissato i termini per l’esecuzione degli adempimenti salati in questi mesi per privati e imprese Aquilane.

In ambito fiscale, in effetti, il Governo ha introdotto alcune novità : possibilità di comunicare gli atti verso i residenti all’estero anche tramite raccomandata all’indirizzo conosciuto dall’AIRE, eliminazione dell’obbligo di polizza fideiussoria nelle procedure di accertamento con adesione, distribuzione agli enti locali delle informazioni sulle indebite compensazioni accertate, trasmissione mensile all’Agenzia delle Entrate da parte di ogni Camera di Commercio delle nuove iscrizioni al Registro delle Imprese o delle modifiche alle stesse.