Novità  Collegato lavoro

E’ in vigore da poche ore la la legge 183, meglio conosciuta come Collegato lavoro, approvata il 4 novembre e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 262 del 9 novembre.

Le novità  introdotte da questa nuova legge in materia di lavoro sono diverse e interessano pi๠categorie di lavoratori, a partire dall’abbassamento dell’età  per poter sottoscrivere un contratto di apprendistato, che passa a 15 anni dai 16 precedentemente richiesti, pur sussistendo l’obbligo di istruzione.

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Licenziamento durante il periodo di prova

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 23224 del 17 novembre 2010 ha chiarito alcuni dubbi interpretativi in merito al licenziamento durante il periodo di prova.

La fattispecie èdisciplinata dall’art. 2096 del codice civile, il quale al 3° comma stabilisce che “durante il periodo di prova ciascuna delle parti puಠrecedere dal contratto, senza l’obbligo di preavviso o d’indennità . Se perಠla prova èstabilita per un tempo minimo necessario, la facoltà  di recesso non puಠesercitarsi prima della scadenza del termine“.

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Stress da lavoro, nuova circolare sulla misurazione

In attuazione del Testo unico sulla salute e la sicurezza nel lavoro, il ministero del Lavoro ha diramato una circolare firmata dal direttore generale della Tutela delle condizioni di lavoro, Giuseppe Umberto Mastropietro, relativa alla valutazione dello stress lavoro-correlato.

La circolare, in particolare, recepisce le indicazioni della Commissione consultiva istituita dal Testo unico in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e stabilisce che il datore di lavoro, sia pubblico che privato, non solo èobbligato a tenere conto dei rischi da lavoro in tutte le sue scelte di tipo organizzativo e gestionale, ma deve anche considerare tutti i potenziali rischi per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, compresi quelli immateriali, proprio come quelli che riguardano lo stress lavoro-correlato.

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Maternità  e scadenza del contratto di lavoro

La circolare ministeriale del 1 dicembre 2004 riconosce il diritto alla maternità  anticipata o obbligatoria anche in caso di scadenza del contratto di lavoro, mentre la sentenza della Corte Costituzionale n. 405/2001 lo riconosce anche in caso di licenziamento per giusta causa, dovuto ad una colpa grave della lavoratrice.

La disciplina, tuttavia, varia seconda del periodo di tempo che intercorre tra la scadenza del contratto e la presunta data del parto.

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Lavoro familiare ancora a carico delle donne

Nel suo ultimo rapporto l’Istat ha sottolineato la forte disuguaglianza che ancora esiste nella divisione del carico di lavoro familiare tra i due partner.

Secondo quanto rilevato dall’Istituto, che ha basato il suo rapporto su un sondaggio a cui hanno preso parte oltre 18.000 famiglie e 40.000 persone, oltre il 76% del lavoro familiare èancora a carico delle donne. La situazione, dunque, resta pressochè immutata rispetto a circa sette anni fa, quando la percentuale era appena superiore al 77%.

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Bonus contributivo per chi continua a lavorare

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 257 del 3 novembre 2010 èstato pubblicato il Decreto del 30 luglio 2010 (decreto Lavoro ed Economia) che prevede l’accredito figurativo ai fini pensionistici a favore dei lavoratori che, nel corso del 2010, beneficiano di misure a sostegno del reddito non collegate a ipotesi di sospensione del rapporto di lavoro, che hanno almeno 35 anni di anzianità  contributiva e che hanno accettato un nuovo lavoro che prevede una retribuzione di misura inferiore di almeno il 20% rispetto a quella relativa al precedente lavoro.

In questo caso, quindi, se il lavoratore decidesse di continuare a lavorare perderebbe il trattamento a sostegno del reddito che ai fini pensionistici potrebbe essere per lui pi๠vantaggioso.

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Risarcimento infortunio sul lavoro ridotto per gli stranieri

Nel caso in cui la vittima di un infortunio sul lavoro sia un lavoratore straniero l’ammontare del risarcimento dovrà  essere proporzionato al valore del denaro dell’economia in cui vive il danneggiato.

Questo èil principio stabilito dalla sentenza n. 1637 del 2000 della Corte di Cassazione e a cui ha fatto riferimento anche una recente sentenza emessa dal tribunale di Torino a seguito della richiesta di risarcimento da parte dei familiari di un operaio albanese dipendente di un’azienda italiana morto mentre si trovava sul posto di lavoro, probabilmente a causa del mancato rispetto della normativa inerente alla sicurezza sul lavoro.

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Lettera di presentazione

La lettera di presentazione puಠessere definita come una sorta di introduzione al curriculum vitae, dal momento che ha la funzione di catturare l’attenzione del destinatario mettendo in risalto lo stretto collegamento esistente tra le proprie capacità  e i requisiti richiesti.

Per far si che il destinatario sia realmente attratto e che continui nella lettura del curriculum èbene che la lettera di presentazione sia compilata rispettando alcune semplici regole.

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Lavori socialmente utili

I lavori socialmente utili sono regolati dal D.L. n.468 del 1 dicembre 1997 e riguardano attività  che hanno ad oggetto la realizzazione di opere o la fornitura di servizi di utilità  collettiva.

Progetti di questo tipo possono essere promossi da amministrazioni pubbliche, enti pubblici economici, società  a prevalente partecipazione pubblica e cooperative che forniscono servizi sanitari e educativi o da quelle che hanno come scopo principale l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, nonchè quelle che hanno già  partecipato a progetti di questo tipo assumendo almeno il 50% dei lavoratori impegnati in precedenti progetti.

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Salario integrale anche per il giovanissimo

L’età  minima per l’accesso all’occupazione èuno dei temi pi๠antichi nel diritto giuslavoristico: nell’Italia ultraliberale del XIX secolo, infatti, le primissime leggi di diritto del lavoro, approvate alla fine di quel centennio, riguardavano proprio la tutela dei minorenni avviati ad operare in condizioni spesso disumane.

Sono passati gli anni ma il tema rimane tuttora scottante. Secondo la normativa attuale, l’età  minima èdi sedici anni, e purchè sia stato adempiuto l’obbligo scolastico; fino ad alcuni anni fa, invece, l’unico requisito era l’aver compiuto quindici anni.

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Ascoltare musica al lavoro

Per molti anni, gli studiosi di organizzazione del lavoro sono stati concordi nell’affermare che condizioni ambientali pi๠favorevoli consentono un accrescimento delle prestazioni del singolo lavoratore.

Da cià², l’esigenza di dotare gli uffici di postazioni ergonomiche, impianti di climatizzazione, macchinette per il caffè quant’altro, nell’idea che tali investimenti, mettendo a loro agio i dipendenti, avrebbero favorito una loro maggiore efficienza.

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Prospettive dei green jobs

Da molto tempo esiste una diffusa e altrettanta vaga convinzione che i lavori legati al risparmio energetico e alla tutela dell’ambiente (i cosiddetti “green jobs”, e cioè“lavori verdi” facenti parte della Green Economy) siano destinati ad un’elevata crescita numerica.

Ci ha pensato l’osservatorio Ires a fare qualche studio sulla questione e a trasportare la questione dalle frasi generiche ad un’analisi pi๠approfondita.

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Numismatica, spazi di lavoro per gli appassionati

La numismatica èl’attività  di studio delle monete (metalliche e cartacee) sotto i vari punti di vista: storico, economico, tecnico e culturale.

La passione per le monete èvista per lo pi๠come un hobby, analogo a quella per i francobolli propria dei filatelici. Quelli che forse non si sa èche esiste una nicchia di mercato in crescita con interessanti prospettive lavorative per i pi๠competenti; d’altronde, in questo momento, in tutta Italia esistono venticinque università  che hanno istituito almeno un esame di numismatica all’interno dei corsi di laurea attivati.

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Previsioni sul futuro del lavoro

Nel mondo anglosassone sta facendo discutere un saggio scritto da un giornalista del Financial Times, Richard Donkin: “The future of work”, il futuro del lavoro.

Guardandosi intorno, interpellando impiegati e manager, studiando l’evoluzione delle nuove tecnologie, Donkin ha tratto una serie di conclusioni molto interessanti.

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Poco lavoro per i laureati

laurea

Un’indagine del quotidiano “Il Sole 24 Ore” non puಠche confermare quanto ègià  noto da molti anni, e cioèche moltissimi giovani laureati, spesso brillanti e intraprendenti, una volta terminato il percorso di studi devono accontentarsi di quello che gli viene offerto pur di sbarcare il lunario.

Cosଠaumenta il numero di lavoratori precari (con contratti a tempo determinato, interinali ecc.) che nel curriculum vitae vantano titoli teoricamente prestigiosi ma che di fatto si rivelano poco spendibili nel mondo del lavoro.

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