
Il congedo puಠessere fruito anche congiuntamente da entrambi i genitori, il padre puಠgoderne anche durante il congedo di maternità , ossia durante l’astensione obbligatoria della donna dall’attività lavorativa.

Il congedo puಠessere fruito anche congiuntamente da entrambi i genitori, il padre puಠgoderne anche durante il congedo di maternità , ossia durante l’astensione obbligatoria della donna dall’attività lavorativa.

Per evitare che questo accada èimportante seguire alcune semplici regole utili. Anzitutto ènecessario annotare su un’agenda o su un calendario, che deve essere necessariamente ben visibile sulla nostra scrivania, tutte le attività urgenti che devono essere sbrigate al pi๠presto, dando a ciascuna di queste la necessaria priorità .

In base ad un recente studio, infatti, il telelavoro èmeno stressante rispetto alle tradizionali forme lavorative. Basti pensare che chi lavora da casa non deve affrontare ogni giorno il traffico cittadino o salire su mezzi di trasporto affollati, senza contare inconvenienti occasionali come scioperi, ritardi, ecc.

Il datore di lavoro, ad esempio, puಠricorrere alla lettera di richiamo in caso di ripetuti ritardi rispetto all’orario di lavoro, in caso di ritardi nella comunicazione di assenze per malattia, in caso di utilizzo del telefono o di altri strumenti dell’azienda per esigenze personali o in caso di comportamenti considerati socialmente pericolosi.



Nell’arco di ogni anno i giorni di permesso ex festività sono cinque: il 19 marzo (San Giuseppe), il 13 maggio (Ascensione), il 3 giugno (Corpus Domini), il 29 giugno (Santi Pietro e Paolo) e il 4 novembre (Unità Nazionale).

Il sondaggio èstato realizzato chiedendo alle persone intervistate di esprimere un voto sull’azienda basandosi su determinati fattori, tra cui lo stipendio, la competenza dei capi, le opportunità di carriera, la correttezza e il rispetto.

La variazione nulla rispetto al mese precedente ècausata principalmente da una serie di adeguamenti contrattuali, tra cui l’aggiornamento degli importi relativi alle indennità a livello locale per il settore dell’edilizia e l’erogazione dell’incremento tabellare per i dipendenti in relazione all’accordo delle case di cura private.

A confermarlo èstata la sentenza della Corte di Cassazione n. 23920 del 2010, che di fatto annulla il precedente orientamento adottato dalla Corte stessa e che prevedeva per il datore di lavoro l’obbligo di indicare i giorni di assenza, in modo tale da consentire al lavoratore di poter replicare.

A stabilirlo èstata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 21160/2010, pronunciata a seguito della richiesta proveniente da parte di un addetto al casello autostradale, che ha chiesto al Tribunale di accertare che il suo rapporto di lavoro a tempo parziale si era concretamente svolto secondo orari che superavano i limiti fissati dal contratto collettivo.

Le novità introdotte da questa nuova legge in materia di lavoro sono diverse e interessano pi๠categorie di lavoratori, a partire dall’abbassamento dell’età per poter sottoscrivere un contratto di apprendistato, che passa a 15 anni dai 16 precedentemente richiesti, pur sussistendo l’obbligo di istruzione.

La fattispecie èdisciplinata dall’art. 2096 del codice civile, il quale al 3° comma stabilisce che “durante il periodo di prova ciascuna delle parti puಠrecedere dal contratto, senza l’obbligo di preavviso o d’indennità . Se perಠla prova èstabilita per un tempo minimo necessario, la facoltà di recesso non puಠesercitarsi prima della scadenza del termine“.

La circolare, in particolare, recepisce le indicazioni della Commissione consultiva istituita dal Testo unico in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e stabilisce che il datore di lavoro, sia pubblico che privato, non solo èobbligato a tenere conto dei rischi da lavoro in tutte le sue scelte di tipo organizzativo e gestionale, ma deve anche considerare tutti i potenziali rischi per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, compresi quelli immateriali, proprio come quelli che riguardano lo stress lavoro-correlato.

La disciplina, tuttavia, varia seconda del periodo di tempo che intercorre tra la scadenza del contratto e la presunta data del parto.