
Ma in realtà quella di Lelli èsolo una stima preliminare sulle nuove figure professionali e sul numero di nuove assunzioni che saranno necessarie a seguito dell’attuazione del nuovo programma nucleare italiano, sottolineando come sia necessario sin da ora identificare in tempo queste nuove figure in modo tale che gli atenei possano rispondere alle esigenze di formazione e conferire le competenze necessarie.












