
Durante questi giornate di astensione dal lavoro al lavoratore viene corrisposta a carico dell’Inps la normale retribuzione che avrebbe ricevuto se avesse prestato normalmente la sua attività  lavorativa.

Durante questi giornate di astensione dal lavoro al lavoratore viene corrisposta a carico dell’Inps la normale retribuzione che avrebbe ricevuto se avesse prestato normalmente la sua attività  lavorativa.

La norma, in particolare, stabilisce che il lavoratore che ha lavorato presso una determinata azienda per un periodo superiore a sei mesi ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi, con riferimento alle mansioni già  espletate precedentemente presso la stessa azienda.

In altre parole, dunque, il lavoratore ha il diritto di godere delle ferie maturate purchè lo faccia entro i diciotto mesi successivi alla loro maturazione, nel caso in cui non ne usufruisca tali giorni di ferie non possono essere monetizzati e quindi vanno persi.

I permessi riguardano i giorni necessari per il prelievo finalizzato all’individuazione dei dati genetici, i prelievi necessari a verificare la compatibilità  con i pazienti in attesa di trapianto e l’accertamento dell’idoneità  alla donazione.

I lavoratori possono fruire di questo permesso nei sette giorni successivi alla data del decesso, presentando al proprio datore di lavoro la documentazione necessaria per attestare la veridicità  dell’evento luttuoso e rendere valida la propria richiesta.

Le disposizioni contenute in quest’ultimo decreto, in particolare, riordinano la normativa in materia di congedi, aspettative e permessi, andando quindi a modificare alcune disposizioni contenute nel Testo unico sulla maternità  e paternità  (D.Lgs. 151/2001) e nella legge per l’assistenza alla persone con handicap (L. 104/1992).

Da un lato, infatti, al lavoratore non puà ² essere negata la facoltà  di esercitare il diritto di sciopero a lui riconosciuto nei casi e secondo le modalità  previste dalla legge, dall’altro tuttavia al datore di lavoro non puà ² essere impedito di tutelare i propri interessi e di adoperarsi al fine di far si che i compiti svolti dal lavoratore in sciopero vengano portati a termine da altri dipendenti.

La tredicesima mensilità  viene maturata di mese in mese, per cui risulta pari ad una mensilità  se il lavoratore ha lavoratore per un anno intero oppure, se non ha lavoratore per tutti i dodici mesi antecedenti al periodo natalizio, gli sarà  corrisposta una tredicesima mensilità  proporzionale ai mesi lavorati. A riguardo le frazioni di mese superiori a 15 giorni sono intese come mese intero.

Tali ore devono essere retribuite, quindi da questo punto di vista ècome se il lavoratore stesse svolgendo la propria attività  lavorativa. Durante la partecipazione alle riunioni, tuttavia, i lavoratori hanno l’obbligo di garantire la continuità  delle prestazioni lavorative indispensabili nelle unità  operative di appartenenza.

Qualora ne ricorrano i presupposti, dunque, per ottenere un periodo di aspettativa durante il quale non si ha diritto alla retribuzione ma solo alla conservazione del posto di lavoro, il lavoratore deve presentare al proprio datore di lavoro una lettera in cui avanza tale richiesta, specificandone i motivi. Di seguito un esempio di richiesta di un periodo di aspettativa non retribuito.

Le ipotesi in cui il lavoratore puà ² chiedere un periodo di aspettativa non retribuita sono previste dalla Legge n.53 del 2000 e riguardano i congedi per eventi e cause particolari e i congedi per la formazione.

Ai fini dell’ottenimento degli assegni familiari si considerano facenti parte del nucleo familiare: colui che richiede l’assegno; il coniuge non separato; i figli di età  inferiore ai 18 anni; i figli di età  compresa tra i 18 e i 21 anni, o di età  inferiore ai 26 anni in caso di nuclei familiari con pià ¹ di tre figli, purchèsiano studenti o apprendisti; i figli maggiorenni inabili; i fratelli, le sorelle e i nipoti del richiedente qualora abbiano un’età  inferiore ai 18 anni o superiore ai 18 anni ma inabili, orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto alla pensione riconosciuta ai superstiti.

Tra i vari casi in cui il lavoratore puà ² chiedere un anticipo della liquidazione figura quello dell’acquisto della prima casa. A riguardo, in particolare, la legge n. 297 del 29 maggio 1982 riconosce al lavoratore dipendente la possibilità  di chiedere al datore di lavoro un anticipo del 70% del TFR maturato fino a quel momento.

I giorni di assenza per svolgere una di queste mansioni, ha chiarito la Fondazione Studi, sono considerati dalla legge giorni di attività  lavorativa a tutti gli effetti.

I cinque mesi oggetto del congedo di maternità  spettano alla lavoratrice anche in caso di adozione, mentre il periodo oggetto del congedo si riduce a tre mesi in caso di affidamento.