Detrazioni figli a carico

Ai contribuenti che hanno familiari a carico spettano delle specifiche detrazioni di imposta, le pi๠diffuse sono la detrazione per il coniuge a carico e le detrazioni per i figli a carico.

Il calcolo delle detrazioni per i figli a carico risulta piuttosto complesso in quanto l’importo totale della detrazione dipende da diversi fattori, ossia età  dei figli a carico, numero dei figli a carico, reddito del contribuente e eventuale presenza di un figlio con handicap.

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Detrazione coniuge a carico

L’importo della detrazione per il coniuge a carico varia a seconda del reddito, si parte da un massimo di 800 euro fino ad arrivare a zero per i redditi che superano gli 80.000 euro all’anno.

Per i redditi fino a 15.000 euro, in particolare, l’importo della detrazione va da un massimo di 800 euro fino ad arrivare ad un minimo 690 euro; per i redditi da 15.001 fino a 40.000 la detrazione èpari a 690 euro; per i redditi da 40.001 fino a 80.000 la detrazione va da 690 euro a zero; per i redditi superiori a 80.000 euro, infine, non èprevista alcuna detrazione.

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Scaglioni Irpef 2011

L’Irpef èl’imposta sul reddito delle persone fisiche, in particolare sono soggetti a questo tipo di tassazione i redditi di lavoro dipendente e assimilati, i redditi da pensione, i redditi di lavoro autonomo, i redditi di impresa, i redditi derivanti dal possesso di terreni e fabbricati, i redditi di capitale, i redditi da partecipazione in società  di persone e i redditi cosiddetti diversi, ossia quelli derivanti da attività  di lavoro autonomo occasionale, i redditi di fabbricati all’estero, ecc.

Al reddito totale percepito da ciascun soggetto nel corso di un intero anno vanno poi sottratti gli oneri deducibili, che vanno cosଠa ridurre il totale su cui viene calcolata la tassazione Irpef.

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Detrazione interessi mutuo rinegoziato

L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 43/E del 12 aprile ha chiarito il trattamento fiscale degli interessi passivi legati all’acquisto, alla costruzione o alla ristrutturazione dell’abitazione principale, stabilendo che anche in caso di rinegoziazione del mutuo èprevista la possibilità  di detrarre tali interessi.

La detrazione si ha anche nel caso in cui gli interessi derivano da un conto corrente accessorio e puಠessere effettuata fino ad un limite massimo di 4.000 euro.

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Detrazioni e deduzioni 2011

Nonostante al ripresa economica in atto le casse statali vivono ancora una situazione piuttosto complicata, motivo per il quale per la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2010 non sono stati introdotti nuovi oneri deducibili, le principali novità  della dichiarazione che i contribuenti si apprestano a compilare sono finalizzate non a ridurre l’Irpef ma ad intensificare le misure volte a recuperare le imposte evase.

Tra le principali novità  relative alla dichiarazione dei redditi 2011 figura la mancata proroga per il 2010 della possibilità  di detrarre il 19% dei soldi spesi dai contribuenti per i servizi di trasporto pubblico (abbonamenti pubblici a tram, autobus e metropolitana).

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Come pagare meno tasse

Uno dei pochi modi per pagare meno tasse èquello di sfruttare al meglio le agevolazioni fiscali concesse. Per questo motivo il primo consiglio èquello di raccogliere nel corso dell’anno tutte le tipologie di ricevute da utilizzare nella dichiarazione dei redditi al fine di ottenere, a seconda dei casi, deduzioni o detrazioni.

Uno degli errori pi๠frequenti commessi dagli italiani èquello di non conservare gli scontrini fiscali relativi all’acquisto dei farmaci, nella maggior parte dei casi perchèsi tratta di spese di lieve entità , tuttavia sommate nel corso dell’anno raggiungono nella maggior parte dei casi un ammontare piuttosto cospicuo del quale si puಠottenere il rimborso del 19%.

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Differenza tra deduzioni e detrazioni

La normativa prevede determinate agevolazioni fiscali per particolari tipologie di spese che, a seconda dei casi specifici, possono essere dedotte dal reddito complessivo oppure possono dare diritto ad una detrazione di imposta.

Inutile dire che le spese deducibili sono molto pi๠convenienti per il contribuente in quanto consentono di ridurre il reddito imponibile apportando un beneficio fiscale commisurato all’aliquota raggiunta, mentre le spese che danno diritto ad una detrazione offrono un risparmio che generalmente èpari al 19% a prescindere dall’entità  del reddito.

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Rettifiche e integrazioni ad UNICO 2009

Il 30 settembre èla data ultima per l’invio tempestivo del modello UNICO 2010 (riferito ai redditi del 2009), dopodichè inizieranno i novanta giorni per l’invio tardivo, per cui occorrerà  pagare una multa.

Ma la data del 30 settembre èimportante anche per un altro motivo: rappresenta, infatti, la scadenza definitiva entro cui correggere il modello UNICO 2009 con i redditi del 2008. La legge, infatti, prevede che, fermo restando che la dichiarazione (per quanto errata) andava spedita un anno fa, le eventuali modifiche e integrazioni possono essere eseguite entro il termine per la dichiarazione dell’anno successivo.

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Responsabilità  del commercialista e del cliente

Torniamo su un tema già  trattato in altri articoli, in virt๠dell’ennesima sentenza della Cassazione sul tormentato tema della suddivisione delle responsabilità  fra il cliente e il consulente fiscale.

La cosiddetta “legge Venier” (emanata nel 1997 a seguito delle disavventure fiscali della popolare conduttrice Mara Venier, truffata dal suo commercialista di fiducia) stabilisce che al contribuente non si applicano sanzioni tributarie quando èdimostrato che gli illeciti contestatigli dipendono da comportamento doloso di un terzo, regolarmente denunciato.

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UNICO 2010 inizia il cammino

modello unico

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la prima bozza di UNICO PF 2010: ossia, la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche. In contemporanea, ha pubblicato anche la bozza del modello 730 e la seconda bozza della dichiarazione IVA (con alcune correzioni e integrazioni rispetto alla prima versione).

Ma quel che rappresenta la vera novità  èl’attivazione di un forum on line, direttamente sul sito istituzionale: i cittadini sono invitati ad inviare loro proposte e suggerimenti di natura tecnica per migliorare i modelli dichiarativi e renderli pi๠fruibili e funzionali.

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Comunicazione dei redditi cumulati con la pensione

soldi euro

I titolari di pensione che percepiscono anche un reddito da lavoro (inteso in senso ampio: redditi da lavoro dipendente e parasubordinato, da lavoro autonomo e da impresa) sono tenuti a comunicare all’INPS queste altre componenti reddituali, per consentire all’istituto pubblico di calcolare correttamente le ritenute fiscali da applicare sul vitalizio previdenziale.

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Modello 730: le date da non dimenticare

modello-730

Siamo ormai agli sgoccioli della prima data utile per quei soggetti (pensionati e lavoratori dipendenti o parasubordinati) che, avendone la possibilità , decidono di presentare la dichiarazione dei redditi mediante il Modello 730, i cui pregi principali sono la semplicità  di compilazione e, in caso di crediti d’imposta richiesti a rimborso, la possibilità  di ottenerli in pochi mesi.

Coloro che infatti intendono rivolgersi al proprio sostituto d’imposta (purchè costui si sia reso disponibile a tale servizio per i dipendenti) devono consegnare il 730 compilato entro giovedଠ30 aprile.

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Documentazione fiscale, le fotocopie non sono ammesse

fotocopiatrice

Il contribuente deve documentare tutte le spese che intende dedurre dal reddito: che si tratta di costi inerenti la sua attività  imprenditoriale o professionale oppure che siano oneri di tipo personale da indicare nel quadro RP di UNICO, vale sempre e comunque l’obbligo di documentazione.

Ma puಠil documento originale essere sostituito da una fotocopia? Un quesito di interesse comune che capita spesso di porsi. In assenza di un divieto chiaro da parte della legge, molti si sono sentiti in dovere di dire la loro, con risposte contrastanti.

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Alcune ipotesi di modifiche fiscali

Accanto allo spinoso tema della deducibilità  degli interessi passivi, sono anche altre le richieste di modifica dell’attuale normativa tributaria avanzate formalmente al Governo dalle rappresentanze degli imprenditori nelle ultime settimane.

Su alcune questioni, l’on. Daniele Molgora, attuale sottosegretario all’Economia, si èdichiarato possibilista. Si tratta, in verità , di piccoli miglioramenti alla normativa vigente che non andrebbero a toccare le questioni di fondo, ma comunque utili, non tanto nell’alleggerimento della pressione fiscale (il Governo ha pi๠volte affermato che in questa fase i conti pubblici non lo consentirebbero) bensଠnella semplificazione della giungla di adempimenti fiscali oggi previsti.

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