Guida all’ICI: l’aliquota e la base imponibile

Definiti quali immobili sono esenti da ICI, per esclusione individuiamo quelli che invece danno luogo all’imposta, calcolata mediante la moltiplicazione fra l’aliquota e la base imponibile.

In merito all’aliquota, essa puಠoscillare fra lo 0,4% e lo 0,7%: sarà  poi il Comune a decidere il valore preciso, eventualmente differenziando per tipologia di immobile o per categoria di soggetto passivo.

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Guida all’ICI: esenzioni e agevolazioni

I singoli Comuni, come già  accennato, possono stabilire ipotesi di riduzione o totale esenzione dall’imposta: queste delibere, naturalmente, hanno efficacia esclusivamente sul territorio del singolo Comune interessato.

Esistono perಠdelle ipotesi di esenzione fissate dalla legge che si applicano sull’intero territorio nazionale. La pi๠nota èstata introdotta nel 2008: il fabbricato che costituisce “abitazione principale” èsente dall’ICI.

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Guida all’ICI: presupposto e soggetti passivi

ici

L’ICI èl’Imposta Comunale sugli Immobili. Nata nel 1993, costituisce la principale entrata tributaria dei Comuni, sebbene la recente soppressione dell’imposta sulla prima casa ne abbia ridimensionato il gettito in misura consistente; rappresenta inoltre la principale imposta di natura patrimoniale prevista dall’attuale ordinamento.

Poichè un tributo col quale tutti i cittadini hanno a che fare, èbene fornire un quadro dettagliato sulle sue caratteristiche e il suo funzionamento, sebbene sia probabile che il futuro federalismo fiscale ne modificherà  prossimamente l’assetto.

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Chiusura del locale anche con la definizione agevolata

guardia di finanza

In caso di illeciti tributari, oltre alla sanzione principale (consistente solitamente in una multa pi๠o meno salata), il trasgressore puಠessere colpito anche da sanzioni secondarie, definite “accessorie”.

Una delle sanzioni accessorie pi๠conosciute riguarda l’ipotesi di mancata emissione dello scontrino fiscale o della ricevuta da parte di un negoziante: se la violazione viene constatata in quattro occasioni (in giornate diverse) nell’arco di cinque anni, il negozio viene chiuso dalla Guardia di Finanza e l’attività  sospesa per un periodo variabile fra i tre giorni e i tre mesi, o fra uno e sei mesi se il fatturato complessivamente non documentato eccede cinquantamila euro.

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Musica nel negozio, bisogna pagare i diritti

buddha bar

Non tutti gli esercenti lo sanno, ma nel nostro Paese non èconsentito un uso indiscriminato della radio o della televisione all’interno dei propri spazi, nè tantomeno èammesso diffondere il contenuto di cd e dvd.

Si tratta, infatti, a tutti gli effetti di rappresentazione di spettacoli audiofonici in luogo aperto al pubblico, con la conseguenza che occorre versare i relativi diritti d’autore.

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Ripresa della pubblicità , ancora in attesa

magazine

Il 2009 èstato un anno nero per gli investimenti pubblicitari all’interno dei diversi mass-media. Nulla di sorprendente, in realtà , se si parte dal presupposto che la crisi ha investito un po’ tutti i comparti dei consumi e dunque, di riflesso, anche il mondo dell’advertisement che sulle fortune dei consumi fa necessariamente leva.

Le stime pi๠recenti parlano, per i dodici mesi ormai in conclusione, di una riduzione complessiva degli investimenti pubblicitari del 12,5%: una cifra altissima, che ha messo ancor pi๠in crisi quei media che di pubblicità  sopravvivono, come i quotidiani e le riviste.

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Certificato di sana e robusta costituzione: un incubo burocratico

donna sana

Alcuni giorni fa il “Sole 24 Ore” ha pubblicato in prima pagina un interessante editoriale di cui vogliamo dare conto. La giornalista Rosalba Reggio, infatti, ha raccontato un episodio vero riferito ad una singola persona, le cui traversie, perà², sono probabilmente comuni a quelle di chissà  quanti altri cittadini.

La vicenda èaccaduta nel 2007 e riguardava una signora, chiamata convenzionalmente Sara dall’editorialista.

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Partnership doganale fra Genova e la Cina

Muraglia cinese

Il nome di Tianjin dice poco alla maggior parte di noi, ma chi si interessa di commercio internazionale imparerà  presto a memorizzarlo. Si tratta di una città  portuale nella regione del Bohan, nella Cina nord-orientale, a cui fa capo un’area metropolitana di oltre dieci milioni di abitanti, a breve distanza dalla capitale Pechino.

Ma, soprattutto, Tianjin èuno dei principali porti mercantili del gigante asiatico, una delle porte principali per far affluire i nostri prodotti all’interno dell’immenso e prosperoso mercato cinese.

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Diritti dei cassintegrati: infortuni, malattie e maternità 

lavoratore

Cosa succede se l’azienda èammessa all’integrazione salariale e, allo stesso tempo, il singolo lavoratore fa valere una propria malattia, l’aver subito un infortunio o l’essere entrato in stato di maternità , oltre ai permessi per festività ?

In tutti questi casi, la soluzione ordinaria èche il dipendente, assentandosi dal luogo di lavoro, ha diritto ad un’indennità  a carico (a seconda dei vari casi) di INPS e altri enti previdenziali, dell’INAIL e/o dello stesso datore di lavoro; ma, ovviamente, tale indennità  èalternativa con l’integrazione salariale conseguente all’ammissione alla CIG. Vediamo come si sostanzia tale alternatività .

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Diritti dei cassintegrati: congedi minori e festività 

operaio lavoratore

Oltre ai permessi “principali” come ferie e permessi di cui abbiamo trattato, i lavoratori hanno solitamente diritto anche ad una pluralità  di congedi cosiddetti “minori” regolati per legge e, pi๠spesso, per contratto collettivo. Vediamo, dunque, cosa succede in caso di ammissione alla CIG.

Alcuni permessi prevalgono sulla cassa integrazione: perciಠil lavoratore ha diritto a fruire del congedo con le regole ordinarie.

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Diritti dei cassintegrati: ferie e permessi

operai

Negli ultimi dodici mesi, il numero dei lavoratori subordinati sottoposti al regime della cassa integrazione guadagni (CIG) ètriplicato, anche in seguito alle nuove norme provvisorie sull’estensione del regime in deroga alle leggi tradizionali sul tema.

Leggi, contratti collettivi, circolari dell’INPS e sentenze della magistratura sono intervenuti pi๠volte per chiarire i confini dei diritti che maturano a favore dei lavoratori cassintegrati. Vediamo dunque di delineare una panoramica.

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La Sapienza guida la classifica della ricerca

La Sapienza

In nome della meritocrazia, i fondi ministeriali distribuiti alle singole università  sono oggi basate su nove indicatori nazionali, che peraltro hanno un peso differente nella distribuzione delle risorse. “Il Sole 24 Ore” ha riportato le graduatorie per ciascuno degli indicatori.

La ricerca costituisce la voce pi๠importante (169 milioni di euro, pari ad un terzo del totale): le sedi che hanno presentato i risultati pi๠ragguardevoli sono La Sapienza di Roma, l’Alma Mater di Bologna e la Federico II di Napoli, che si sono guadagnate le fette pi๠sostanziose delle risorse stanziate, mentre al capo opposto abbiamo Foggia, Teramo e un’altra università  napoletana, la Parthenope.

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Le ricette dei commercialisti per il Fisco

dichiarazione dei redditi

Nei giorni scorsi si ètenuto il secondo consiglio nazionale del neonato ordine professionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, nato dalla fusione di due ordini preesistenti.
All’ordine appartengono oggi circa centodiecimila iscritti, ma tale numero èin continua crescita.

Nel corso dell’incontro, cui hanno partecipato anche i ministri Alfano e Brunetta e i vertici dell’Agenzia delle Entrate, l’intervento pi๠atteso èstato quello del presidente Claudio Siciliotti, che ha avuto occasione di ripetere una volta di pi๠le soluzioni di sistema che i tecnici del settore fiscale suggeriscono di introdurre all’interno della legislazione tributaria italiana.

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Consumi frenati dalla terza settimana

consumi outlet

Si dice, da tempo immemorabile, che le famiglie italiane hanno difficoltà  ad arrivare alla quarta settimana del mese, a causa del ridotto potere d’acquisto derivante da stipendi inadeguati al costo della vita.

Da qualche tempo, si parla di retrocessione di tale fenomeno già  alla terza settimana: il potere d’acquisto sarebbe cosଠindebolito da rarefarsi non appena inizia la seconda metà  del mese.

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Pettegolezzi da ufficio: tolleranza zero

gossip al lavoro

Nelle aziende del Duemila si dà  molto pi๠spazio rispetto a quanto avveniva in passato alla necessità  di costruire un team, di creare un gioco di squadra che valorizzi e integri le diverse competenze.

àˆ ovvio che una prospettiva del genere acquisisce un solido fondamento soltanto se si viene a creare un autentico affiatamento fra i componenti, intendendo sia i dipendenti che i manager.
Il discorso èmolto avvertito soprattutto negli Stati Uniti.

Ed ecco dunque arrivare dall’America l’ultima crociata a favore della produttività  degli uffici: la guerra al pettegolezzo.

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