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Versamento dei contributi Inps e Cassacolf, come effettuare il pagamento 

 

C’ tempo fino al prossimo 10 luglio per poter effettuare il versamento dei contributi Inps e Cassacolf del trimestre aprile-giugno 2019 come ricorda Assindatcolf, Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico. Sono tenuti al versamenti in questione tutte le famiglie che hanno alle proprie dipendenze colf, badanti e baby sitter: i dipendenti dovranno rivedere dal datore di lavoro, l’attestazione delle somme percepite durante l’anno. 

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L’INPS ricorda che il versamento dei contributi previdenziali deve essere effettuato trimestralmente e che l’importo ècalcolato sulla base sia delle ore retribuite nel trimestre, sia della retribuzione oraria effettiva.

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Lavoratori domestici: pagamento contributi 4° trimestre 2018

C’ tempo fino al 10 gennaio 2019 per poter pagare i contributi del 4° trimestre 2018 dei lavoratori domestici: l’Inps informa che èpossibile poter versare i contributi dal 1 al 10 gennaio attraverso diverse modalità  come indicato sul sito dell’istituto di previdenza.  

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àˆ possibile regolarizzare la posizione direttamente il portale dei pagamenti, con la modalità  online pagoPA, utilizzando la carta di credito, la carta di debito oppure il conto corrente bancario. 

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Tredicesima dipendenti, quando arriva

Si chiama tredicesima o gratifica natalizia e viene corrisposta ai lavoratori del settore pubblico o privato nel mese di dicembre, ma se i lavoratori pubblici e i pensionati ricevono la tredicesima insieme alla pensione o allo stipendio, cosଠnon accade per i lavoratori del settore privato. 

Come previsto dal CCNL, la tredicesima nel settore privato viene generalmente corrisposta il 24 dicembre: in ogni caso spetta per legge entro le festività  natalizie. 

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Generalmente viene corrisposta entro il 24 che resta l’ultima data utile da prendere in considerazione. 

F24 unificato, in vigore dal 1 luglio

Novità  in vista a partire dal 1 luglio per quanto riguarda l’F24: a partire dal 1 luglio infatti l’Agenzia delle Entrate ricorda che “le imposte ipotecaria e di bollo, le le sanzioni amministrative tributarie e le spese di notifica dovute perchè impresse in avvisi di liquidazione o atti di contestazione, relativi a operazioni riguardanti il servizio ipotecario, prodotti dopo il 1° luglio, si versano con l’F24”.

In pratica con il provvedimento si estende l’utilizzo del modello unificato anche ad altre tipologie di adempimenti  escludendo perಠla possibilità  di poter compensare eventuali crediti che derivano da versamenti eccedenti che siano connessi ai relativi importi.

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IMU 2018, come pagare con il modello F24

àˆ fissata per la giornata del 18 giugno la scadenza per il versamento della prima rata di IMU e TASI 2018 cui sono chiamati 25 milioni di proprietari di abitazioni.

Le tasse possono essere pagate in una soluzione unica oppure in due rate distinte, la prima il 18 giugno e la seconda il 17 dicembre.

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Ma come pagare gli importi previsti? In questo caso èil contribuente che deve pagare in modo autonomo con bollettino postale o con modello F24 visto che l’Agenzia non invia nulla.