Criteri di scelta dei licenziamenti collettivi

Sono diversi i casi in cui le aziende di trovano a dover attuare dei licenziamenti collettivi, una scelta difficile e complicata soprattutto alla luce del fatto che per individuare le persone che dovranno essere licenziate occorre tenere in considerazione una serie di criteri di scelta, anche al fine di evitare scioperi e impugnazioni.

I criteri di scelta da tenere in considerazione sono sostanzialmente tre: carichi di famiglia, anzianità  aziendale e un parametro tecnico organizzativo.

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Patto di non concorrenza

Il patto di non concorrenza èdisciplinato dall’art.2125 del Codice civile e ha lo scopo di evitare che il prestatore di lavoro possa svolgere attività  concorrenziali nei confronti dell’azienda stessa una volta cessato il rapporto di lavoro.

La norma prevede che tale patto deve necessariamente risultare da un atto scritto, a pena di nullità . Il patto puಠrisultare anche da un atto separato rispetto al contratto di lavoro ed ènullo nel caso in cui non prevede un corrispettivo per il lavoratore e nel caso in cui non ècontenuto entro determinati limiti di oggetto, di tempo e di luogo.

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Assorbibilità  del superminimo

Il superminimo èun elemento aggiuntivo del contratto stipulato tra il datore di lavoro e il lavoratore e in forza del quale a quest’ultimo viene corrisposta una retribuzione superiore a quella prevista dal contratto collettivo nazionale.

Di norma il superminimo èassorbibile, questo significa che se in seguito al rinnovo del contratto collettivo viene previsto un aumento della retribuzione il superminimo non si somma a questo ma viene ridotto in tutto o in parte a seconda dell’entità  dell’aumento stabilito.

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I lavori del futuro

L’istituto di ricerca FastFuture ha realizzato per conto del governo britannico uno studio attraverso il quale alcuni scienziati hanno cercato di individuare le venti nuove professioni che si svilupperanno entro il 2030. Ovviamente si tratta solo di una previsione, tuttavia secondo gli esperti le probabilità  che l’esito dello studio si trasformi in realtà  sono piuttosto alte.

Di seguito le venti “professioni del futuro” individuate dallo studio.

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Domande frequenti colloquio di lavoro

Molto spesso, soprattutto a causa della tensione e della timidezza, durante un colloquio di lavoro non si riesce ad esprimere al meglio quelle che sono le proprie capacità  e le proprie competenze.

Per questo motivo puಠrisultare utile conoscere in anticipo alcune tra le domande pi๠frequenti formulate dai reclutatori durante un colloquio di lavoro, in modo tale da scongiurare l’effetto sorpresa ed evitare di rimanere a bocca aperta.

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Diritti del padre lavoratore

La normativa prevede non solo per le madri lavoratrici ma anche per i padri lavoratori delle forme di tutela volte a consentire al dipendente di svolgere adeguatamente il ruolo di genitore e di prestare ai loro figli tutte le cure e le attenzioni necessarie a garantire un’infanzia serena.

Come accade per le madri, anche per i padri queste forme di tutela sono previste dal decreto legislativo n. 151 del 26 marzo 2001.

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Responsabilità  del direttore in caso di infortunio del lavoratore

La Corte di Cassazione con la sentenza n.4106 del 2011 ha affermato che il direttore di stabilimento èresponsabile per l’omissione relativa alla predisposizione di adeguate misure di sicurezza alla luce del fatto che, secondo quanto stabilito dal decreto legislativo 626/94, riveste la qualifica di datore di lavoro.

La Suprema Corte, dunque, nel caso in esame ha respinto la sentenza pronunciata dalla Corte d’Appello, che aveva attribuito la responsabilità  all’imprenditore alla luce dell’assenza di una delega che trasferisse la responsabilità  al direttore di stabilimento.

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Lavoro a domicilio

Il lavoro a domicilio presenta senza dubbio dei notevoli vantaggi rispetto alle forme di lavoro tradizionali, soprattutto in termini di gestione del tempo in quanto il lavoratore èlibero di organizzare come meglio crede il suo tempo pur essendo comunque obbligato ad agire nel rispetto del cosiddetto vincolo di subordinazione, in quanto èil datore di lavoro a stabilire l’attività  da svolgere, i tempi di consegna e le modalità  di esecuzione.

Il lavoro a domicilio èdisciplinato dalla legge n.877 del 18 dicembre 1973, al cui articolo 1 viene indicato che il connotato essenziale di questo tipo di lavoro èche l’attività  lavorativa venga svolta dal lavoratore presso la sua abitazione o in altro locale di cui abbia la disponibilità  e non di pertinenza del datore di lavoro.

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Family manager per conciliare lavoro e vita privata

Il family manager èuna figura di origine anglosassone che si sta progressivamente diffondendo anche nel mercato del lavoro italiano, crescendo di pari passo con il numero delle donne che occupano ruoli manageriali all’interno di grandi aziende.

Il compito del family manager èquello di rendere pi๠semplice la conciliazione di lavoro e vita privata ai manager e ai dirigenti aziendali, ad esempio gestendo l’agenda, organizzando le vacanze, smistando la posta, leggendo le e-mail, ricordando le varie scadenze, ecc.

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Retribuzioni in aumento nel 2010, lo rileva l’Istat

Secondo le rilevazioni dell’Istat nel corso del 2010 le retribuzioni hanno registrato un incremento del 2,2%, in frenata rispetto all’incremento del 3% registrato nel 2009. Se si considera solo il mese di dicembre l’incremento èstato dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,7% rispetto allo stesso mese del 2009.

L’Istat ha anche precisato che il tasso di inflazione medio annuo nel 2010 èstato pari all’1,5%, per cui l’incremento delle retribuzioni èstato superiore rispetto a quello dei prezzi al consumo. Per quanto riguarda dicembre, invece, il tasso di inflazione annuo èstato pari all’1,9%, quindi l’incremento delle retribuzioni èstato inferiore a quello dei prezzi al consumo.

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Responsabilità  datore di lavoro per infortunio del lavoratore

La Corte di Cassazione con la sentenza n.1226 del 18 gennaio 2011 ha confermato che in caso di infortunio del lavoratore causato da un macchinario dell’azienda usato nello svolgimento delle sue funzioni, il datore di lavoro èresponsabile anche nel caso in cui il macchinario sia dotato del marchio di conformità  CE, in quanto l’imprenditore èobbligato ad accertarsi che sia in possesso di tutti i requisiti di legge relativi alla sicurezza dei dipendenti.

Oggetto della sentenza èil caso di un lavoratore che si èprocurato la frattura di un dito mentre puliva una macchina monoblocco priva di copertura nell’area di riavvolgimento del filo.

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Nuove figure professionali per il nucleare

Tra favorevoli e contrari, il nucleare continua ad essere uno degli argomenti pi๠discussi. Le ultime novità  a riguardo arrivano dal Commissario dell’ENEA, Giovanni Lelli, le cui dichiarazioni sui nuovi posti di lavoro sono state giudicate dalla fazione contraria come una sorta di tentativo di conquistare un maggior numero di consensi.

Ma in realtà  quella di Lelli èsolo una stima preliminare sulle nuove figure professionali e sul numero di nuove assunzioni che saranno necessarie a seguito dell’attuazione del nuovo programma nucleare italiano, sottolineando come sia necessario sin da ora identificare in tempo queste nuove figure in modo tale che gli atenei possano rispondere alle esigenze di formazione e conferire le competenze necessarie.

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Illegittimità  assegnazione mansioni inferiori

In forza di quanto stabilito dall’art. 2103 del codice civile, il lavoratore non puಠessere adibito a mansioni di livello inferiore rispetto a quelle per le quali èstato assunto.

La norma, infatti, stabilisce che “Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali èstato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione“.

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Esclusa riduzione retribuzione per illecito del lavoratore

Nel caso in cui un lavoratore commetta un illecito arrecando un danno patrimoniale alla società  per cui lavora, questa puಠintraprendere un’azione legale nei suoi confronti finalizzata ad ottenere un risarcimento materiale.

Questa, dunque, èl’unica tutela accordata al datore di lavoro che ha subito un danno di natura patrimoniale per un illecito di un suo dipendente, in quanto non èammessa alcuna riduzione della retribuzione spettante al lavoratore stesso.

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Tipologie di sanzioni disciplinari per i lavoratori

Nel caso in cui il lavoratore adotti dei comportamenti scorretti il datore di lavoro puಠtutelare i suoi diritti mediante dei provvedimenti disciplinari nei confronti del dipendente irrispettoso dei suoi obblighi e doveri.

Esistono diverse tipologie di sanzioni disciplinari attraverso le quali il datore di lavoro puಠagire nei confronti del lavoratore. Tra queste la meno grave èsenza dubbio l’ammonizione scritta, detta anche lettera di richiamo, generalmente utilizzata per comportamenti di lieve entità .

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