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Lavori in corso su ordinazione – aspetti contabili e fiscali (III)

Valutare le rimanenze delle commesse sulla base dei ricavi ragionevolmente maturati non èun obbligo, ma una semplice facoltà ..

Valutare le rimanenze delle commesse sulla base dei ricavi ragionevolmente maturati non èun obbligo, ma una semplice facoltà : èinfatti possibile anche scegliere di valutarle sulla base dei costi effettivamente sostenuti, secondo la regola generale.

Tuttavia, i principi contabili (il documento di prassi che di fatto costituisce la guida operativa per chi opera nella contabilità ) indicano la valutazione a ricavo come soluzione pi๠corretta rispetto alla valutazione a costo.


Valutare a ricavo, tuttavia, comporta la tenuta di una complessa contabilità  interna da parte dell’impresa per ciascuna commessa, e dunque una certa laboriosità .

Per questo motivo, gli stessi principi contabili ritengono comunque ammissibile adottare la pi๠semplice valutazione a costo per le commesse la cui durata sia inferiore a dodici mesi: a questi lavori minori, infatti, solitamente corrispondono importi non molto elevati, e dunque la differenza in bilancio sarebbe ridotta.


In tutti i casi, èindispensabile scegliere dei criteri omogenei: se una data commessa pluriennale fosse valutata col metodo del ricavo, questo metodo va adottato anche per tutte le altre lavorazioni omologhe, e discorso simile per quelle infrannuali.
Tutte le informazioni sulle tecniche adottate, naturalmente dovranno essere descritte nel dettaglio nella Nota Integrativa che compone il bilancio.

Naturalmente i ragionamenti di tipo reddituale che sono stati tracciati sono del tutto slegati da quelli finanziari: percià², le eventuali somme erogate in corso d’opera dal committente a favore dell’impresa alla presentazione dei S.A.L. (stati d’avanzamento dei lavori) sono da contabilizzare come debiti della stessa verso il cliente, e resteranno tali fino a quando non si sarà  compiuto con esito positivo il collaudo dell’opera e dunque non ci sarà  pi๠il pericolo di doverle restituire al committente.