Cambi di governo, direttive comunitarie e
sentenze della Cassazione si sono succeduti caoticamente negli ultimi mesi, con riflessi significativi sulle modalità di
compilazione dei tradizionali assegni bancari, tanto che oggi sono molti i cittadini con le idee confuse e col timore di sbagliare.
Vediamo dunque di tirare qualche somma. Rimane ferma la gran parte degli elementi che l’assegno deve contenere: l’indicazione del nome dell’emittente e del beneficiario e dell’importo in cifre e in lettere, nonchè data e luogo di emissione e la sottoscrizione dell’emittente.
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