Imprese in difficoltà nel pagare i debiti

di Giuseppe Aymerich Commenta

Uno studio pubblicato dalla società Euler Hermes Siac mette in luce le difficoltà evidenziate da gran parte delle aziende italiane per..

Uno studio pubblicato dalla società Euler Hermes Siac mette in luce le difficoltà evidenziate da gran parte delle aziende italiane per saldare i propri debiti, verso le banche o ancor più verso i propri fornitori.

I dati sono ricavati dalle informazioni messe a disposizione dalle assicurazioni Allianz, che garantiscono circa 6.400 imprese del nostro Paese e pagano quando necessario i debiti insoluti al posto loro, salvo poi addebitare all’impresa medesima quanto sborsato, insieme agli interessi.


Gli inadempimenti delle aziende italiane, naturalmente, non dipendono quasi mai dalla malafede e nemmeno da veri e propri stati di crisi irreversibile, bensì molto più frequentemente da momentanei stati di difficoltà nel reperire la liquidità necessaria. È di grande rilevanza, poi, l’effetto a catena che sul mercato si viene a determinare: un’impresa che non è pagata dai suoi clienti finisce spesso per trovarsi a propria volta in difficoltà nel rispettare le scadenze verso i rispettivi fornitori.


In genere, l’inadempimento si risolve con un semplice ritardo (la gran parte dei debiti scaduti è comunque saldata entro i sei mesi successivi, e la durata media del ritardo è di ottantanove giorni), ma non di rado esso è spia di una ben superiore situazione di crisi che può portare all’estrema conseguenza: il fallimento.

La crisi è più sentita in alcuni settori di punta del nostro sistema produttivo: l’edilizia, le manifatture, il tessile. Gli operatori dell’editoria e dell’agroalimentare, invece, si rivelano attualmente come i più puntuali e affidabili.

Gli analisti di Euler Hermes Siac suggeriscono al Governo una misura anticrisi già adottata dalla Francia: un sistema pubblico di garanzie sui crediti insoluti, perlomeno come soluzione-tampone per questo drammatico 2009.

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