Laurea con contratto da apprendista

Conseguire la laurea attraverso un contratto di apprendistato di alta formazione. Questo èquanto prevede un’iniziativa fortemente voluta dalla Regione Lombardia, ed alla quale hanno aderito numerosi Atenei, tra cui l’Università  degli Studi di Milano, l’Università  di Bergamo, l’Università  Carlo Cattaneo LIUC, il Politecnico, la Libera Università  di Lingue e Comunicazione IULM, l’Università  Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e l’Università  di Milano Bicocca.

Saranno complessivamente circa 200 i giovani studenti universitari che, in possesso dei requisiti, potranno ottenere il contratto di apprendistato, e laurearsi, a fronte di uno stanziamento complessivo pari a tre milioni di euro. Il programma èdi natura sperimentale, a valere sul triennio 2011-2013, e punta chiaramente a rendere qualificante il rapporto tra il mondo dell’impresa e quello della formazione universitaria.

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Agevolazioni assunzione lavoratori disoccupati o in cassa integrazione

La legge prevede delle agevolazioni di carattere contributivo a favore dei datori di lavoro che assumono lavoratori disoccupati o in cassa integrazione.

Per quanto riguarda i lavoratori disoccupati, in particolare, la legge n. 407 del 1990 prevede che in caso di assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati da un periodo di tempo non inferiore a 24 mesi, le imprese godono di sgravi di carattere contributivo per i tre anni successivi pari al 50% se situate della parte settentrionale della penisola e elevati fino al 100% se situate nel meridione.

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Scadenze contributi Inps per i lavoratori domestici

I datori di lavoro che hanno assunto collaboratori domestici, ogni tre mesi hanno l’obbligo di pagare i contributi all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. Proprio oggi, lunedଠ10 ottobre 2011, èl’ultimo giorno utile per mettersi in regola in merito, ed in particolare per quel che riguarda il versamento del terzo trimestre 2011 dei contributi Inps per i lavoratori domestici che, lo ricordiamo, possono essere remunerati con i buoni lavoro, detti anche voucher, solo ed esclusivamente nel caso in cui la collaborazione sia non solo occasionale, ma anche temporanea e di breve durata.

I datori di lavoro, interessati alla scadenza odierna dei contributi dei lavoratori domestici validi per il terzo trimestre del 2011, hanno già  ricevuto al proprio domicilio i bollettini, inviati proprio dall’Inps. Per chi non avesse ancora pagato ha quindi poche ore per farlo attraverso numerosi canali sia sul territorio, sia online.

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Benefici contributivi contratto di apprendistato

L’assunzione di un giovane lavoratore mediante un contratto di apprendistato comporta per il datore di lavoro dei benefici a livello previdenziale ed assistenziale.

Per quanto riguarda i benefici contributivi un’importante novità  èstata introdotta dalla legge n. 296/2006, che ha eliminato il criterio della contribuzione fissa sostituendolo con quello che prevede il calcolo della contribuzione in percentuale alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali.

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Predisposizione codice disciplinare aziendale

La possibilità  concessa al datore di lavoro di irrogare delle sanzioni disciplinari nei confronti dei dipendenti èsubordinata alla predisposizione di un codice disciplinare e alla sua pubblicizzazione.

La pubblicizzazione deve avvenire mediane l’affissione in un luogo in cui sia ben visibile a tutti i lavoratori, mentre sul fronte della predisposizione occorre seguire alcune regole ben precise.

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Divieto di stipulare contratto a termine

La legge prevede che, salvo alcune eccezioni espressamente previste, il datore di lavoro puಠassumere un dipendente con contratto a tempo determinato solo in caso di determinate esigenze di carattere tecnico, organizzativo o produttivo. Inoltre èsempre obbligato ad indicare nel contratto i motivi per i quali èstato apposto un termine alla durata del rapporto lavorativo.

A prescindere da questi obblighi, esistono delle specifiche ipotesi in cui la legge prevede il divieto di stipulare un contratto a termine, anche in presenza delle suddette esigenze.

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Contratti a termine senza causale

La legge prevede che la possibilità  di stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato solo in presenza di determinare circostanze espressamente previste dalla legge (art. 1, co. 1, D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368) o dal contratto collettivo nazionale di riferimento, cosଠcome pure la legge prevede a carico del datore di lavoro l’obbligo di indicare sempre la motivazione per la quale èstato apposto un termine al contratto.

La stessa legge prevede perಠdelle eccezioni che consentono di stipulare un contratto a tempo determinato anche senza che sussistano specifiche ragioni tecniche, organizzative o sostitutive e senza la necessità  che tali motivazioni vengano indicate nel contratto.

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Risarcimento danno non patrimoniale per demansionamento

L’art. 2103 del codice civile stabilisce l’illegittimità  del demansionamento affermando che il lavoratore non puಠessere adibito a mansioni di livello inferiore rispetto a quelle per le quali èstato assunto.

Nel caso in cui il datore di lavoro agisca in violazione di tale norma, dunque, il lavoratore èlegittimato ad intraprendere un’azione legale finalizzata ad ottenere un risarcimento del danno subito. Tale risarcimento, tuttavia, come stabilito dalla sentenza n. 19413 emessa dalla Corte di Cassazione in data 23 settembre 2011, puಠessere non solo di natura patrimoniale ma anche di natura non patrimoniale.

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Sciopero delle mansioni

Lo sciopero delle mansioni èuna fattispecie diversa da quella dello sciopero disciplinata dall’art.40 dello Statuto dei lavoratori. Quest’ultima, infatti, riguarda il diritto di sciopero riconosciuto a favore dei lavoratori e consistente nella mancata esecuzione della prestazione lavorativa e della conseguente perdita della retribuzione spettante.

Cosa ben diversa èinvece lo sciopero delle mansioni in quanto in questo caso il lavoratore non si rifiuta di compiere la sua prestazione lavorativa esercitando il diritto di sciopero, al contrario il suo rifiuto consiste nel non voler eseguire uno o pi๠compiti che ètenuto a svolgere.

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Novità  stage e tirocini manovra finanziaria 2011

Tra le novità  riguardanti lavoratori e datori di lavoro introdotte dal nuovo testo della manovra finanziaria 2011 figura anche quella prevista dall’art.11 del decreto legislativo 138/2011, che prevede la possibilità  di svolgere tirocini solo per i laureati o diplomati da non pi๠di un anno e per un periodo non superiore ai sei mesi.

L’obiettivo della norma èquello di contrastare l’abuso da parte delle aziende dei cosiddetti tirocini formativi e di orientamento non curriculari, ossia quelli non collegati a istituti universitari o a programmi che prevedono un avvicendamento di studio e lavoro.

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Tassazione arretrati stipendio

L’imposta da applicare sulle somme corrisposte al lavoratore dipendente a titolo di arretrati dello stipendio, cosଠcome accade per la tassazione del Tfr, viene calcolata in via provvisoria dal datore di lavoro e successivamente in via definitiva dall’Agenzia delle Entrate.

Ai fini del calcolo dell’imposta da applicare occorre innanzitutto tener conto del reddito complessivo medio posseduto dal contribuente nei due anni precedenti a quello in cui vengono corrisposti gli arretrati spettanti. Per ottenere tale valore ènecessario sommare i redditi complessivi dei due anni precedenti e dividere il risultato ottenuto per due.

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Come chiedere un aumento dello stipendio

Una richiesta di aumento dello stipendio risulta opportuna solo in presenza di determinate condizioni, anzitutto ènecessario che si lavori presso l’azienda già  da un periodo di tempo ragionevole e che in tale periodo di tempo la propria prestazione lavorativa abbia fornito un valido apporto all’attività  dell’azienda stessa.

Se non ricorrono questi due presupposti una richiesta di aumento dello stipendio non solo potrebbe risultare inopportuna ma èpi๠che probabile che tale richiesta venga immediatamente rifiutata.

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Tassazione del Tfr (Trattamento di fine rapporto)

L’imposta che si applica sul Trattamento di fine rapporto corrisposto al lavoratore dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro viene calcolata dal datore di lavoro o dal sostituto d’imposta in via provvisoria e successivamente dall’Agenzia delle Entrate in via definitiva.

Ai fini del calcolo dell’imposta da applicare, la normativa di riferimento prevede che si debba tener conto dell’aliquota media dei cinque anni precedenti alla cessazione del rapporto di lavoro, applicando quella che risulta pi๠conveniente per il lavoratore stesso.

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Novità  manovra finanziaria 2011 lavoratori e imprese

Le novità  pi๠discusse contenute nel nuovo testo della manovra finanziaria sono senza dubbio quelle che riguardano le imprese, i lavoratori e i pensionati.

Per quanto riguarda i lavoratori la novità  pi๠rilevante èquella riguardante il licenziamento (leggi “novità  licenziamento manovra finanziaria 2011“), in forza della quale le ipotesi di licenziabilità  potrebbero essere incluse tra le deroghe alla contrattazione nazionale contenute in accordi aziendali e territoriali sottoscritti dai sindacati pi๠rappresentativi.

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Novità  licenziamento manovra finanziaria 2011

Tra le novità  pi๠discusse introdotte dal nuovo testo della manovra finanziaria figura quella prevista dall’art. 8, ovvero la possibilità  di far rientrare la licenziabilità  tra le deroghe alla contrattazione nazionale contenuta in accordi aziendali e territoriali, purchètali accordi siano stati sottoscritti da i sindacati pi๠rappresentativi a livello nazionale e territoriale.

In ogni caso restano fatte salve le disposizioni che prevedono il divieto di licenziamento per matrimonio, durante il periodo di maternità  e durante il periodo di astensione dal lavoro per congedi parentali.

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