
Assunzioni disoccupati incentivate




Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, in particolare, la nuova normativa prevede l’abolizione delle costose licenze necessarie per l’apertura del negozio, che saranno sostituite da una semplice autocertificazione. In relazione a questo tipo di attività èinoltre prevista l’introduzione di una maggiore flessibilità in merito all’orario di apertura e ai giorni lavorativi.

Tale misura, ricordiamo, era stata introdotta per la prima volta in relazione all’anno 2009, successivamente la legge n. 191 del 23 dicembre 2009 ha esteso la possibilità di ottenere tale contributo anche in relazione al biennio 2010-2011, ampliando al contempo i requisiti richiesti per l’accesso e l’ammontare dell’indennità stessa.

Secondo le indiscrezioni la proposta di riforma che verrà sottoposta al vaglio dei sindacati non avrà la portata di una riforma strutturale ma avrà carattere sperimentale.

L’ipotesi pi๠accreditata riguarderebbe l’introduzione di un cosiddetto “contratto unico“, anche se a riguardo le proposte arrivate dai diversi schieramenti politici prevedono diverse alternative.

Il contratto deve inoltre indicare l’orario di lavoro, il livello di inquadramento sia iniziale che finale e un piano di inserimento che deve prevedere almeno 16 ore di formazione teorica.

Di seguito proponiamo un esempio di lettera di assunzione a tempo determinato.



Di seguito riportiamo un esempio di lettera di assunzione a tempo indeterminato.

Il contratto di inserimento, in particolare, èstato istituito dal Decreto Legislativo n. 276 del 2003 al fine di favorire l’occupazione, l’inserimento nel mondo del lavoro e l’acquisizione di competenze professionali a favore di di determinate categorie di persone considerate svantaggiate dal punto di vista sociale, ovvero giovani, donne, disoccupati e persone con handicap.

Tali contributi, a partire dal 1° gennaio del 2000, sono utili sia ai fini della maturazione del diritto alla pensione sia ai fini della determinazione della misura della pensione stessa.