
àˆ bene, comunque, ricordare come premessa che ogni regola puಠessere sempre derogata in senso pi๠favorevole per il lavoratore e mai in senso opposto.

àˆ bene, comunque, ricordare come premessa che ogni regola puಠessere sempre derogata in senso pi๠favorevole per il lavoratore e mai in senso opposto.

In realtà , i primi mesi dell’anno scorso sono stati ugualmente difficili, con valori negativi che hanno segnato a febbraio-marzo il punto pi๠acuto della crisi finanziaria (quella industriale si sarebbe invece manifestata in primavera), ma da allora in poi vi èstato un crescendo che ha in pratica riportato i valori assoluti della fine del 2009 ai livelli presenti nell’estate del 2008, e dunque a prima della crisi.

In tutti i casi, comunque, toccava agli organi dell’Amministrazione Finanziaria dimostrare tali asserzioni, riferendosi a singole fatture e senza che questo andasse a toccare gli altri documenti.

Facciamo un passo indietro: con la legge 296/2006 era stata prevista l’istituzione, appunto, di “zone franche urbaneâ€, individfuandole nei quartieri pi๠disagiati (sotto il profilo economico, dell’ordine pubblico ecc.).
I due modelli sono molto simili, sebbene la diversa natura dei dichiaranti comporti alcune differenze (si pensi alla possibilità riservata alle sole persone fisiche di aderire ad uno dei regimi contabili agevolati).

Cosà¬, basta poco perchè imprese e analisti si trovino tagliati fuori dall’innovazione: l’aggiornamento continuo èindispensabile, cosଠcome l’afflusso di risorse fresche e preparate. E per quanto i giovani dotati di buone conoscenze informatiche siano numerosi, la domanda proveniente dal mercato del lavoro èmolto alta e in parte insoddisfatta.

Percià², i controlli sull’IVA del 2009, poichè la dichiarazione èda inviarsi nel 2010, possono essere avviati entro il 31 dicembre 2014 o 2015 secondo i casi. Fino alle stesse date i contribuenti devono conservare fatture, libri contabili ecc.

Il ministro delle Finanze èstato eletto al primo posto di questa specialissima classifica con riferimento al 2009. Giulio Tremonti, si legge nella motivazione, “ha tenuto fermo il timone italiano nella tempesta della crisiâ€.

Esistono, tuttavia, alcuni tipi di attività che oggettivamente sono considerate pericolose e che quindi richiedono sempre l’assicurazione all’INAIL, anche in assenza dei requisiti soggettivi.
Come si èdetto, solo i dipendenti che rispettano alcuni requisiti sono da iscriversi all’INAIL, anche se, di fatto, l’iscrizione INAIL finisce per riguardare pressochè ogni subordinato. Puಠcomunque essere utile elencare le condizioni in questione.
L’assicurazione all’INAIL èobbligatoria in presenza di un requisito soggettivo oppure di uno oggettivo (non occorre la compresenza di entrambi).
La tutela dei dipendenti per gli infortuni occorsi sul luogo di lavoro (in precedenza del tutto abbandonati a se stessi) èuno dei pi๠antichi temi delle primissime norme in materie di diritto del lavoro, già alla fine dell’Ottocento.
Tuttavia, mentre in origine l’assicurazione contro gli infortuni avveniva su base volontaria, la crescente sensibilità dell’opinione pubblica sull’argomento ha spinto il legislatore ad adottare un sistema di obbligatorietà , il quale, dopo molte modifiche negli anni, èarrivato fino ai giorni nostri.


Si trattava di un onere aggiuntivo, da sommarsi agli interessi passivi, con il quale gli istituti di credito addebitavano al cliente il cui conto corrente andava in rosso un costo supplementare, calcolato moltiplicando il valore pi๠negativo registrato sul c/c (il massimo scoperto, appunto) per un tasso prestabilito dalla banca stessa.

Il problema èsorto allorchè, con una sua circolare, l’ENAC ha chiarito che per identificare i passeggeri che intendono imbarcarsi sulle rotte nazionali èidoneo qualsiasi documento identificativo rilasciato dalle nostre autorità : dunque non solo la carta d’identità o il passaporto, ma anche la patente di guida, il porto d’armi e perfino la licenza di pesca.
