
Precisiamo subito che, per “parte correlataâ€, si fa riferimento alla definizione adottata in sede comunitaria.

Precisiamo subito che, per “parte correlataâ€, si fa riferimento alla definizione adottata in sede comunitaria.




Il discorso riguarda principalmente i cosiddetti “rifiuti specialiâ€, che sono quelli prodotti da industrie, aziende agricole, ospedali, botteghe artigianali eccetera, il cui potenziale nocivo èin proporzione molto superiore rispetto all’altra macrocategoria, i rifiuti solidi urbani, in gran parte riciclabili (a patto di avviare adeguate campagne di sensibilizzazione della popolazione).

Al momento in cui scriviamo, perà², tale decreto non èancora uscito in Gazzetta Ufficiale e gli ennesimi aggiustamenti dell’ultima ora non sono affatto da escludersi. Gli operatori rimangono cosଠancora nel dubbio di cosa fare nelle prassi operative di tutti i giorni.


Lo scopo delle nuove norme èquello di temperare alcune iniquità che si erano manifestate secondo la normativa previgente.

àˆ emerso, innanzitutto, che il 60% dei contribuenti èrisultato “congruo naturaleâ€, ossia ha superato il vaglio del software Gerico senza particolari difficoltà .
Possono partecipare al bando le aziende di ogni dimensione, incluse le imprese artigiane, oltre ai parchi tecnologici e ai centri di ricerca, purchè la relativa sede principale sia situata (o ci si impegni a trasferirla in tempi rapidi) nelle terre interessate.


In effetti, la Grecia (da sempre uno dei poli pi๠fragili di Eurolandia) sta destando notevole attenzione e giudizi piuttosto controversi.

Tuttavia, questo dato èambivalente: se il numero complessivo èffettivamente cresciuto, si riduce invece notevolmente la somma di coloro che, ottenuta la laurea, si presentano poi all’esame di Stato per l’abilitazione professionale e lo superano.
In altre parole, l’età media degli iscritti tende a crescere, e se tale trend si confermerà negli anni a venire anche il numero complessivo inizierà a calare.

La relazione, secondo le nuove norme, deve essere costituita da cinque parti: una premessa che riepiloghi i principi di redazione del bilancio adottati dalla società ; l’indicazione dei principi di revisione adottati; il giudizio sul bilancio; ulteriori eventuali richiami che il revisore vuole sottoporre all’attenzione dei lettori del bilancio; un giudizio sulla coerenza dei dati riportati nella relazione sulla gestione redatta dagli amministratori rispetto al bilancio stesso.
Innanzitutto, la nomina avviene da parte dei soci ma sulla base di una “proposta motivata†da parte del collegio sindacale, che dovrà vigilare sull’indipendenza del revisore e sullo svolgimento delle sue funzioni (questo, naturalmente, se la revisione legale non èattribuita allo stesso collegio).