Giudizio di revisione sul bilancio

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il cuore del lavoro del soggetto incaricato della revisione legale dei conti societari è certamente la redazione di una relazione che si accompagna al bilancio d’esercizio..

Il cuore del lavoro del soggetto incaricato della revisione legale dei conti societari è certamente la redazione di una relazione che si accompagna al bilancio d’esercizio. Il decreto legislativo che ha rinnovato la disciplina sulla revisione legale ha rivisto e ampliato l’intera normativa in materia.

La relazione, secondo le nuove norme, deve essere costituita da cinque parti: una premessa che riepiloghi i principi di redazione del bilancio adottati dalla società; l’indicazione dei principi di revisione adottati; il giudizio sul bilancio; ulteriori eventuali richiami che il revisore vuole sottoporre all’attenzione dei lettori del bilancio; un giudizio sulla coerenza dei dati riportati nella relazione sulla gestione redatta dagli amministratori rispetto al bilancio stesso.


Il terzo punto descritto è certo quello fondamentale: il revisore legale deve, dopo aver esaminato il bilancio e averne confrontato le poste con le risultanze della contabilità e con le regole di redazione fissate dalla legge e dai principi contabili, esprimere un suo giudizio complessivo.

Esistono quattro tipologie di giudizio: senza rilievi, con rilievi, negativo o d’impossibilità.
Il primo è il caso più positivo: il bilancio è redatto in conformità alla contabilità e alla legge e il revisore non ha niente da obiettare.

Nella seconda ipotesi il revisore legale segnala l’esistenza di qualche magagna ma non tale da rendere inattendibile il bilancio.

Il giudizio è invece negativo quando errori, omissioni e altri difetti sono tali da rendere il bilancio inadatto a rappresentare in maniera veritiera e corretta la situazione patrimoniale e reddituale della società.


Nell’ultimo caso, infine, il revisore legale segnala di non essere stato messo in condizione di svolgere il suo lavoro e di non aver dunque potuto esprimere un suo giudizio.
Tranne che nell’ipotesi di verdetto positivo, negli altri casi il revisore legale deve motivare analiticamente il suo giudizio.

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