IMU e TASI, come compilare il modello F24

di Fabiana Commenta

L’Agenzia delle Entrate non invia alcun bollettino, ma entro il 17 dicembre deve essere regolarizzato il saldo di IMU e TASI, le imposte comunali al cui versamento sono chiamati 25 milioni di proprietari di abitazioni.

La seconda rata riguarda ovviamente chi non versato tutto l’importo in occasione della prima scadenza, fissata lo scorso 18 giugno. 

Il contribuente deve pagare in modo autonomo il bollettino postale o pagare il saldo con il modello F24. 

Vediamo come compilare il modello F24. 

Innanzitutto deve essere identificato il codice tributo in base al fatto se si tratti di abitazioni, terreno o fabbricati rurali che viene attribuito dall’Agenzia delle Entrate: necessario quindi consultare i registri dell’agenzia. 

Il modello F24 va compilato inserendo gli elementi identificativi del Comune e del tipo di immobile per cui si deve versare il saldo IMU TASI. 

Nel modello F24 per il versamento dell’acconto o del saldo Imu 2018 dovranno essere inseriti diversi elementi:

Contribuente: vanno indicati il codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale

Coobbligato: va indicato il relativo codice identificativo;

Codici tributo: indicano la tipologia d’imposta da pagare;

Anno/periodo di riferimento: indica l’anno d’imposta al quale si riferisce l’imposta da pagare e deve essere riportato nel formato a 4 cifre

Regioni: per le sole imposte regionali, oltre al codice tributo e all’anno di riferimento, va indicato anche il codice della regione per la quale si effettua il versamento

Imu e altri tributi locali: per le sole imposte comunali, oltre al codice tributo e all’anno di riferimento, va indicato il codice catastale del comune per il quale si effettua il versamento. I codici catastali possono essere consultati gratuitamente direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

I contribuenti non titolari di Partita Iva potranno invece pagare l’Imu 2018 con il modello F24 in contanti e per importi non superiori a 2.999,00 euro:

modello F24 cartaceo in contanti;

modello F24 ordinario o semplificato attraverso i vari servizi home banking del contribuente;

modello F24 ordinario o semplificato allo sportello bancario o postale attraverso addebito in conto corrente, assegni, contanti o bancomat.

Se gli importi sono pari o superiori a 2.999,00 euro i contribuenti possono procedere al versamento dell’acconto Imu 2018 utilizzando 

il modello F24 ordinario o semplificato o tramite i servizi home banking del contribuente;

il modello F24 ordinario o semplificato inviato per mezzo di intermediari abilitati o tramite lo stesso sito dell’Agenzia delle Entrate;

il modello F24 o in alternativa bollettino postale precompilato messo a disposizione dal Comune.

Il modello F24 dovrà essere inviato telematicamente entro il 17 dicembre 2018 anche se l’importo dell’acconto dovesse risultare pari a zero per le compensazioni effettuate.

IMU E TASI, I CODICI DA UTILIZZARE

 

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