Cgia, la stangata in arrivo per cittadini e imprese

di Fabiana Commenta

Stangata in arrivo per cittadini e imprese: questo almeno è quando annuncia l’Ufficio studi della Cgia secondo cui a partire dal 2019 gli italiani rischieranno di pagare almeno un miliardo in più.

Le previsioni, poco rosee in realtà, vengono confermate dal fatto che l’aumento arriverebbe in seguito alla rimozione del blocco delle aliquote dei tributi locali come stabilito dalla Legge di bilancio. 

spese, istat

Tra Irap, Imu, Tasi e addizionali Irpef, famiglie e imprese versano a Regioni ed enti locali oltre 60 miliardi di euro all’anno – spiega – l’incidenza di questo importo, sul totale delle entrate tributarie, è pari al 12% e, purtroppo, è destinato ad aumentare. 

Spiega il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo.  Una volta tolto il blocco, in sostanza è facile pensare che alcuni Governatori e diversi Sindaci torneranno ad innalzare le aliquote. 

E i dati riportano che almeno l’80% dei Comuni italiani ha la possibilità concreta di poter aumentare sia l’Imu sulle seconde e terze case sia l’addizionale Irpef. Se nel corso degli anni precedenti, pastedGraphic.pngle manovre di finanza pubblica a carico delle Autonomie locali hanno prodotto una contrazione di 22 miliardi di euro andando a colpire soprattutto i Comuni, è facile intuire che adesso i sindaci potrebbero proprio cercare di aumentare le entrate dopo aver agito sulle entrate locali. 

Qualche esempio? Dal 2015 sono ad esempio aumentare dell’88% le tariffe amministrative applicate dai comuni come ad esempio sui certificati di nascita, matrimonio o morte) sono aumentate dell’88,3%. Aumentate anche le tariffe amministrative che sono state applicate alle società controllate da questi enti territoriali per la fornitura dell’acqua con un incremento minore pari al 13,9%, pari al 5,1% l’incremento delle scuole e pari al 4,5% l’incremento delle mense scolastiche senza dimenticare l’aumento  imposto al trasporto urbano del 2% e sui rifiuti dell’1,7%. 

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