Canone Rai: l’addebito in bolletta nonostante la richiesta di esenzione

di Fabiana Commenta

C’è tempo fino a martedì 31 gennaio per poter inoltrare in via telematica la domanda di esonero del pagamento del canone Rai. La richiesta (la domanda cartacea era scaduta lo scorso 20 dicembre) deve contenere la dichiarazione di non possesso di apparato televisivo.

Questo dovrebbe consentire ai cittadini che effettivamente non posseggano la tv di non ritrovarsi addebitato in bolletta il canone Rai. Dovrebbe, perché così non è.

Sembra infatti che anche presentando per tempo la richiesta di esonero, sulla prossia bolletta dell’energia elettrica troverete quasi certamente addebitate due rate del Canone, di 9 Euro ciascuna. Il motivo?  Sembra non siano stati calcolati correttamente i tempi di adeguamento nella fatturazione. E a questo punto non resta che inoltrare la domanda di rimborso (pare non facile da compilare, qui il modulo) da presentare all’Agenzia delle Entrate.

 

A denunciare il prevedibile caos è Mauro Antonelli dell’Unione nazionale consumatori. Ma che cosa fare nel momento in cui arrivi la bolletta con Per non farsi trovare impreparati quando arriverà la bolletta con l’accredito (errato) delle rate del canone, nonostante la richiesta di esonero?

CANONE RAI, COME PAGARE CON F24

Le possibilità sono due: o si paga integralmente l’imposto in bolletta e poi si presenta la domanda di rimborso o si effettua al pagamento parziale della fattura, saldando la sola quota energia e specificando nella causale di versamento il motivo della decurtazione dell’importo.

Il 31 gennaio è anche il termine ultimo per poter pagare il canone con modello F24 se non si è intestatari di un’utenza della luce, ma si possiede la tv, come accade ad esempio nel caso di inquilini in affitto, di figli che vivono in un alloggio con le utenze intestate ai genitori, ma anche delle case multifamiliari. 

Dal luglio del 2016 il canone Rai, di importo complessivo di 90 euro, viene pagato in dieci rate da 9 euro, da gennaio a ottobre, che vengono addebitate direttamente sulla bolletta elettrica: e se l’obiettivo era quello di arginare l’evasione, sembra che la tassa sia diventato un balzello anche per chi non dovrebbe effettivamente pagare.

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