
ASPI in vigore da gennaio 2013



L’impugnazione deve avvenire entro 60 giorni dalla data di recezione della comunicazione del datore di lavoro (quindi non decorre dalla eventuale comunicazione del motivi su richiesta del lavoratore stesso) mediante atto scritto idoneo a rendere nota l’intenzione del lavoratore di impugnare il trasferimento. Tale atto èidoneo anche nel caso in cui venga inviato tramite l’intervento di un’organizzazione sindacale.

Oltre ad essere obbligato a comunicare al dipendente i motivi che hanno portato a decidere il suo trasferimento presso altra unità produttiva qualora quest’ultimo ne faccia esplicita richiesta, il datore di lavoro èanche obbligato a fornire al lavoratore un periodo di preavviso.


Nel comunicare al lavoratore il suo trasferimento ad altra unità produttiva, il datore di lavoro non èobbligato a comunicare anche i motivi, tuttavia le ragioni che hanno portato alla decisione di disporre il trasferimento devono essere comunicate obbligatoriamente se il dipendente lo richiede.










Questo se si considerano gli stipendi intascati complessivamente dai manager di tutte le principali categorie, mentre se si analizzano i dati riguardanti le singole categorie ci si accorge che non per tutti èandata allo stesso modo. Alcuni, infatti, si sono addirittura visti ridurre lo stipendio, mentre altri al contrario hanno visto crescere la loro busta paga rispetto al 2010.