Demansionamento e onere della prova

La normativa attualmente in vigore prevede il divieto di demansionamento del lavoratore dipendente, in altre parole il datore di lavoro non puಠassegnare ad un suo dipendente mansioni di livello inferiore rispetto a quelle per le quali èstato assunto, fermo restando alcune specifiche eccezioni (si veda “deroghe al divieto di demansionamento“).

Qualora l’imprenditore agisca in violazione di tale divieto, il lavoratore dipendente non solo ha il diritto di rifiutarsi di svolgere le mansioni di livello inferiore senza il rischio di incorrere in sanzioni disciplinari, ma puಠanche agire in giudizio nei confronti del datore di lavoro per ottenere un risarcimento danni.

Leggi il resto

Detrazione spese casa-ufficio

Sono diverse le professioni che consentono di svolgere il proprio lavoro direttamente da casa, utilizzando quindi la propria abitazione sia come dimora che come ufficio. Si pensi ad esempio ad un fotografo, ad un medico o ad un commercialista.

In tal caso èpossibile ottenere degli sconti sotto forma di deduzioni o detrazioni delle spese sostenute, purchè colui che svolge l’attività  professionale direttamente da casa sia titolare di partita Iva.

Leggi il resto

Livelli contratto del commercio

Il contratto del commercio prevede sette diversi livelli di inquadramento dei lavoratori in base alle competenze e alle qualifiche degli stessi.

A ciascun livello corrisposte una diversa retribuzione, crescente a mano a mano che si sale di livello. In particolare, il primo livello fa riferimento alla direzione esecutiva, mentre l’ultimo riguarda i dipendenti che sono addetti alle mansioni di pulizia o a mansioni equivalenti.

Leggi il resto

Deroghe al divieto di demansionamento

La normativa attualmente in vigore prevede il divieto di demansionamento, in altre parole il datore di lavoro non puಠadibire il lavoratore dipendente a mansioni di livello inferiore rispetto a quelle per le quali èstato assunto, neanche nel caso in cui tale demansionamento venga effettuato in attuazione di accordi collettivi.

Da tale divieto deriva il legittimo rifiuto del lavoratore allo svolgimento di mansioni inferiori senza che ciಠcomporti il rischio di incorrere in sanzioni disciplinari, nonchè il suo diritto alla restituzione delle mansioni originarie o equivalenti, oppure in alternativa al risarcimento del danno causato alla sua professionalità .

Leggi il resto

Rettifiche comunicazioni telematiche obbligatorie

Attraverso la nota con protocollo n. 16176 pubblicata nei giorni scorsi, il Ministero del Lavoro ha fornito delle precisazioni in merito alle novità  sulle comunicazioni telematiche obbligatorie per le assunzioni che entreranno in vigore a partire dal prossimo gennaio e che derivano dalle modifiche alla normativa vigente apportate dal decreto direttoriale n. 235/2012 a fronte dalle novità  introdotte dalla legge n. 35/2012 (conversione del decreto legge semplificazioni) e dalla legge n. 92/2012 (riforma del lavoro).

Lo stesso Ministero del Lavoro, inoltre, con la nota n. 7191/2012 ha anche illustrato le novità  riguardanti le rettifiche di dati inviati mediante comunicazioni telematiche obbligatorie.

Leggi il resto

Proposta Ue a favore delle quote rosa

Secondo le ultime rilevazioni, nei Consigli di amministrazione delle grandi imprese europee quotate in Borsa le donne rappresentano il 14% dei membri, un dato in miglioramento rispetto al 12% del 2010 ma ancora molto lontano da quello che sancirebbe la parità  dei sessi nei Cda delle maggiori aziende del Vecchio Continente.

Per migliorare l’equilibrio tra i sessi, la Commissione europea ha formulato alcune proposte concrete. Tra queste figura la proposta che prevede l’obbligo di una quota minima del 40% per il sesso sottorappresentato tra i membri non esecutivi dei Cda.

Leggi il resto

Chi puಠfare l’amministratore dopo la riforma del condominio

A seguito dell’approvazione della riforma del condominio da parte del Parlamento, Confedilizia ha fornito un quadro preciso di chi puಠsvolgere l’attività  di amministratore di condominio, onde evitare possibili equivoci.

In tema di requisiti per svolgere tale professione, occorre distinguere a seconda che si tratti di un soggetto fisico esterno al condominio stesso, di un condomino o di una società .

Leggi il resto

Pause rinnovi contratti a termine possono essere ridotte dai CCNL

La circolare ministeriale 27/2012 contiene alcuni chiarimenti in merito alla possibile riduzione della durata delle pause obbligatorie tra pi๠contratti a termine siglati tra le stesse parti in deroga a quanto previsto dalla riforma del lavoro targata Fornero.

La nuova normativa, ricordiamo, prevede che in caso di rinnovo di un contratto a tempo determinato debba intercorrere una pausa non inferiore a 90 giorni (dai precedenti 20 giorni), oppure di 60 giorni (dai precedenti 10) in caso di contratti fino a sei mesi.

Leggi il resto

Durata preavviso contratto del commercio

La durata del periodo di preavviso in caso di dimissioni o licenziamento varia a secondo del contratto collettivo nazionale di riferimento. Per quanto riguarda il contratto del commercio, in particolare, alcune novità  in tema di durata del preavviso sono state apportate a seguito delle modifiche in vigore dal 1° gennaio 2011 e valide fino al 31 dicembre 2013.

All’interno dello stesso contratto occorre inoltre distinguere a seconda del livello di appartenenza e degli anni di servizio presso l’azienda stessa.

Leggi il resto

Riposi e ferie dei lavoratori dipendenti

La legge prevede il diritto del lavoratore ad usufruire di riposi giornalieri, settimanali e annuali. In particolare, ciascun lavoratore dipendente ha diritto ad almeno 11 ore di riposo consecutive ogni 24 ore.

Al riposo giornaliero occorre poi aggiungere quello settimanale, generalmente coincidente con la domenica, la cui durata deve essere di almeno 24 ore ogni sette giorni. Infine, sono previste le ferie annuali, la cui durata ègeneralmente prevista dal contratto collettivo nazionale di riferimento.

Leggi il resto

Sanzioni per violazioni orario di lavoro

La legge prevede che la durata massima settimanale dell’orario di lavoro non possa superare le 48 ore complessive tra lavoro ordinario e lavoro straordinario.

Qualora al lavoratore venga imposto un orario di lavoro superiore a tale limite, il datore di lavoro viene punito con una sanzione amministrativa che va da 100 a 750 euro. L’importo sale da 400 a 1.500 euro se la violazione si riferisce a pi๠di cinque lavoratori o se èstata commessa per almeno tre periodi e da 1.000 a 5.000 euro se la violazione coinvolge pi๠di dieci lavoratori o si èverificata in almeno cinque periodi di riferimento.

Leggi il resto

Invenzioni del lavoratore dipendente

La disciplina riguardante la titolarità  delle invenzioni dei lavoratori dipendenti ècontenuta nell’art. 64 del D.Lgs 30/05, il quale stabilisce che quando l’invenzione viene fatta nell’ambito di un rapporto di lavoro subordinato o in esecuzione ad un contratto i diritti che ne derivano appartengono al datore di lavoro. Al lavoratore spetta solo il diritto ad essere riconosciuto come autore dell’invenzione stessa.

Sempre qualora l’invenzione venga fatta nell’ambito di un rapporto di lavoro o in esecuzione ad un contratto e non èprevista una retribuzione come compenso per l’attività  inventiva, nel caso in cui il datore di lavoro ottenga il brevetto èriconosciuto al lavoratore il diritto a ricevere un equo compenso.

Leggi il resto

Risarcimento del danno anche in assenza di mobbing

La Corte di Cassazione, consapevole della difficoltà  di riuscire a dimostrare episodi di mobbing, con la sentenza n. 18927 ha spianato la strada per ottenere un risarcimento a tutti quei lavoratori che subiscono vessazioni o discriminazioni sul luogo di lavoro, anche se manca la prova che si sia trattato di mobbing.

Secondo la Suprema Corte, infatti, perchè a favore del dipendente che ha subito episodi mortificanti venga riconosciuto il diritto ad ottenere un risarcimento èsufficiente la presenza di una serie di azioni che, se esaminate singolarmente, appaiono idonee a minare quell’integrità  psico-fisica che il datore di lavoro ha l’obbligo di tutelare in base a quanto stabilito sia dalla legge che dalla Costituzione.

Leggi il resto

Tredicesima 2012 pi๠bassa rispetto al 2011

Secondo un calcolo effettuato dalla Cgia di Mestre, l’importo della tredicesima che i lavoratori dipendenti intascheranno a dicembre 2012 sarà  inferiore rispetto a quello percepito lo scorso anno.

In particolare, si stima che un operaio specializzato che percepisce annualmente poco pi๠di 20.000 euro subirà  una decurtazione di 26 euro, mentre un impiegato con un reddito di circa 25.000 euro subirà  una riduzione rispetto al 2011 di 24 euro. La situazione peggiora ulteriormente se si considera il caso di un capo ufficio con un reddito annuo di circa 46.000 euro e che, secondo i calcoli, subirà  una decurtazione di 46 euro.

Leggi il resto

Comunicazione proroga contratto a termine online

A seguito dell’entrata in vigore della riforma del Lavoro, conosciuta anche come riforma Fornero, la prosecuzione del contratto a tempo determinato oltre il termine inizialmente stabilito deve essere necessariamente comunicata al centro per l’impiego territorialmente competente prima della scadenza del termine originario e utilizzando la modalità  di trasmissione telematica.

La comunicazione dovrà  indicare, oltre all’intenzione di proseguire il rapporto di lavoro oltre il termine originariamente indicato, anche la durata di tale prosecuzione.

Leggi il resto