Taglio dell’acconto IRPEF

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Come largamente previsto, il Governo ha deciso un taglio sugli acconti da versare entro il 30 novembre; la sorpresa riguarda perಠi contribuenti interessati.

La misura, infatti, riguarda soltanto l’imposta sui redditi ed esclusivamente per i soggetti IRPEF. Del tutto esclusi, dunque, i soggetti IRES e, soprattutto, nessuno sconto èprevisto in materia di IRAP, a dispetto delle voci che si erano rincorse nelle settimane scorse.

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Dichiarazione IRAP 2010

pagamento irap

àˆ disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate la bozza della dichiarazione IRAP dell’anno prossimo, riferita al 2009. Per il secondo anno, l’esposizione di tutti i dati rilevanti per il calcolo della base imponibile e dell’imposta regionale sulle attività  produttive avverrà  su un modello apposito, slegato da UNICO.

Fermo restando che alla stagione delle dichiarazioni manca ancora molto e dunque la versione definitiva del modello potrebbe trovare delle variazioni oggi impreviste (si parla spesso, d’altronde, di cospicui tagli da apportare al tributo), si registra che nell’ultimo anno il legislatore non ha assunto nessuna decisione in materia di IRAP.

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Giovani precari con partita IVA

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Il fenomeno, in realtà , esiste già  da molti anni, ma èindubbio che èsolo da qualche tempo che esso èsploso in tutta la sua evidenza. In pratica, le aziende, facendo due conti, hanno scoperto che pagare un lavoratore autonomo, a parità  di condizioni, èmolto pi๠conveniente che assumere un dipendente o un collaboratore coordinato e continuativo.

Sono ormai innumerevoli i casi di giovani privi di occupazione che trovano un lavoro solo previa apertura della partita IVA, e altrettanti sono coloro che una mansione già  ce l’avevano, ma un brutto giorno hanno dovuto eseguire, su richiesta del datore, l’ingrata scelta se divenire autonomi o restarsene a casa.

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I negozi chiudono uno dopo l’altro

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La principale associazione imprenditoriale di riferimento per la categoria dei piccoli esercenti, Confcommercio, ha appena diffuso i dati ricavati da uno studio sull’andamento della crisi dei consumi in Italia nell’anno in corso.

I risultati sono davvero negativi. Si ècalcolato che da qui fino alla fine dell’anno il saldo fra chiusure e apertura di negozi al dettaglio sarà  negativo per circa diciannovemila unità , con la conseguente perdita di oltre centotrentamila posti di lavoro.

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Deduzione delle spese nei paradisi fiscali

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Fra le numerose norme antielusive presenti nel nostro ordinamento tributario, una delle pi๠importanti ècontenuta nell’art. 110 del DPR 917/1986, analizzata a fondo nella recente circolare 46/2009 dell’Agenzia delle Entrate.

E’ stabilito che un’impresa puಠdedurre dal reddito gli oneri relativi all’acquisto di beni e servizi forniti da soggetti residenti in Paesi iscritti nella famigerata “black list” del Ministero delle Finanze, e cioèi paradisi fiscali, soltanto se l’imprenditore stesso dimostra che quel dato fornitore svolge effettivamente al suo Paese un’attività  economica, che la spesa si èverificata veramente e che vi sono state reali ragioni aziendali che hanno motivato tale acquisto.

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Avviso telematico all’intermediario

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Da alcuni anni il legislatore ha stabilito che, qualora il contribuente si serva di un intermediario abilitato (dottore commercialista, consulente del lavoro, CAF eccetera) per inviare le proprie dichiarazioni fiscali e successivamente dovessero emergere irregolarità , anzichè inviare con raccomandata l’avviso bonario al cittadino stesso, èpossibile inviare il documento per via telematica all’intermediario medesimo.

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Crisi degli utili per la grande distribuzione

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Il quotidiano “Il Sole 24 Ore” ha pubblicato i risultati di uno studio comparato condotto analizzando i bilanci depositati delle venticinque principali catene di distribuzione commerciale al dettaglio operanti nel nostro Paese.

L’analisi èstata condotta confrontando i dati riferiti al 2008 con quelli inerenti l’anno precedente.

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Salone della moto 2009 a Milano

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Ha aperto i battenti martedଠ10 e li chiuderà  domenica 15 il salone della moto di Milano, giunto ormai alla sessantasettesima edizione.

La manifestazione fieristica, denominata anche con la sigla Eicma, capita stavolta in un anno molto particolare, con i principali eventi concorrenti in Europa posti fuori gara: la biennale di Colonia cadrà  nel 2010, la fiera di Parigi èstata annullata per profonde difficoltà  organizzative.

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Mercato dell’auto sorretto dagli incentivi

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Il mercato italiano dell’automobile èsempre soggetto a forti sbalzi: a momenti di crisi che pare inarrestabile si susseguono regolarmente ripartenze che caricano di fiducia gli operatori.

Inutile negare che gran parte delle fortune o mancate fortune dei produttori e venditori dipende dalla presenza o meno degli incentivi statali per l’acquisto di nuovi veicoli e/o per la rottamazione dei vecchi, specie se inquinanti come ad esempio gli incentivi per moto e motorini o gli incentivi per l’acquisto di auto.

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Flop dell’agevolazione su mobili ed elettrodomestici

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Delle varie misure anticrisi varate nell’ultimo anno, l’incentivo per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici ècon tutta probabilità  quello che si èrivelato pi๠inefficace. I dati, non ancora definitivi, sull’applicazione dell’agevolazione, infatti, sono sconfortanti.

Ricordiamo brevemente che l’incentivo consiste nella detrazione del 20% (da spalmare in cinque anni) del costo di acquisto, appunto, di mobili ed elettrodomestici fino ad un massimo di diecimila euro.

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Costi mediatore civile

Quanto costerà  ricorrere al mediatore civile? I contendenti saranno obbligati a pagare in parti uguali un’indennità  a favore dell’organismo di conciliazione.

L’ammontare dell’indennità  sarà  definito in un futuro decreto ministeriale; nel frattempo, sarà  vigente il seguente tariffario provvisorio.

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La riforma sulla mediazione civile (quarta parte)

Chiarite le premesse e il contorno della riforma, entriamo adesso nel cuore della questione analizzando il meccanismo della mediazione civile.

Quando, per obbligatorietà  di legge o per libera scelta di entrambe le parti in lite, si adisce la causa davanti ad un organismo di conciliazione, inizia un procedimento che, complessivamente non puಠmai superare i quattro mesi, sia che si concluda positivamente sia che la controversia si trascini successivamente in tribunale. Facile comprendere quanto i tempi siano quindi straordinariamente rapidi rispetto alla media delle cause civili.

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Riforma sulla mediazione civile (terza parte)

Chi saranno i mediatori? Si tratterà  di organismi a metà  fra il pubblico e il privato. Possono ambire al ruolo di mediatori, innanzitutto, i professionisti iscritti ad albi economico-giuridici (avvocati, notai, commercialisti…) da almeno quindici anni, ma anche i docenti universitari in materie giuridiche e gli ex-magistrati ormai in pensione.

Ma, in teoria, chiunque puಠambire al prestigioso incarico: chi non rientra in una delle ipotesi indicate, infatti, puಠseguire appositi corsi di formazione istituiti dalle università  o altri enti pubblici, o, ancora, da enti privati accreditati.

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Riforma sulla mediazione civile (seconda parte)

due soci che si stringono la mano

Le materie del contendere in cui èinderogabile il ricorso all’organismo di conciliazione sono le seguenti: condominio; locazione; successioni ereditarie; diritti reali (usufrutto, servità¹, enfiteusi ecc.); comodato; patti di famiglia; affitto di aziende; contratti bancari, finanziari e assicurativi; richieste di risarcimento a seguito di danni in campo medico-sanitario.

In tutti gli altri casi, il ricorso alla mediazione civile èinvece una facoltà . Fra gli altri casi, spiccano le cause in materia di lavoro che, fino a ieri, erano invece le uniche in cui il tentativo di conciliazione fosse obbligatorio.

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Riforma sulla mediazione civile (prima parte)

mediazione civile

Non ha ricevuta molta attenzione da parte dei mass-media, ma il decreto legislativo del 28 ottobre scorso che ha introdotto nel nostro ordinamento l’istituto della mediazione civile costituisce probabilmente la principale riforma varata finora dall’attuale maggioranza.

L’impatto sulla vita di cittadini e aziende potrebbe rivelarsi molto elevato. àˆ bene, dunque, analizzare nel dettaglio la riforma, sebbene per il momento essa non sia ancora entrata in vigore: èinfatti stabilito che divenga operativa nel maggio 2011, per dare il tempo agli operatori del settore di preparare il terreno.

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