Fatture e Corrispettivi, i codici tributo per le fatture elettroniche 

di Fabiana Commenta

 

Arriva dall’Agenzia delle Entrate attraverso il portale Fatture e Corrispettivi, la possibilità per l’operatore Iva di poter verificare il calcolo ed effettuare il pagamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio (SdI). 

Il nuovo servizio consente di visualizzare il numero di documenti per i quali è stato indicato l’assolvimento dell’imposta di bollo e l’importo complessivo del tributo dichiarato, di modificare il numero delle fatture e di calcolare con esattezza l’ammontare del tributo dovuto.

Il pagamento potrà essere effettuato, attraverso lo stesso servizio, con addebito sul proprio conto corrente bancario o postale oppure può essere generato il modello F24 precompilato, per poi effettuare il pagamento. 

 Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ogni trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivoper cui per le elettroniche emesse nel primo trimestre 2019, il pagamento deve essere effettuato entro il 23 aprile (considerando le festività del mese). 

Ecco i codici tributi istituiti: 

 “2521” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – primo trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;

 “2522” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – secondo trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;

 “2523” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – terzo trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;

 “2524” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – quarto trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;

 “2525” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – art. 6 decreto 17 giugno 2014 – SANZIONI”;

 “2526” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – art. 6 decreto 17 giugno 2014 – INTERESSI”.

Al momento della compilazione dell’ “F24”, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario” e solo corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati”, con l’indicazione nel campo “anno di riferimento” dell’anno cui si riferisce il versamento, nel formato “AAAA”.

Per compilare il modello “F24 Enti pubblici”, i codici tributo sono esposti esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati” e devono riportare nel “DETTAGLIO VERSAMENTO” i seguenti dati:

– nel campo “sezione”, il valore “F” (Erario);

– nel campo “codice tributo/causale”, uno dei suddetti codici tributo;

– nel campo “riferimento A”, nessun valore;

– nel campo “riferimento B”, l’anno cui si riferisce il versamento, nel formato

“AAAA”.

 

FATTURA ELETTRONICA, GLI ERRORI PIU’ COMUNI

 

PHOTO CREDITS | THINKSTOCK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>