Nuove regole IVA nei trasporti pubblici

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Anche il settore dei trasporti pubblici urbani si adegua al regime monofase, già  previsto per l’editoria.

Il Ministero delle Finanze ha infatti emanato il decreto attuativo delle modifiche apportate dal legislatore all’articolo 74 del Testo Unico sull’IVA, che contiene norme sparse sull’applicazione dell’imposta in alcuni settori particolari.

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Troppi consumi rivelano un’evasione fiscale diffusa

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Tutti sappiamo bene che l’evasione fiscale èuno dei problemi pi๠radicati e difficili da estirpare nel nostro Paese, e di continuo sono diffuse statistiche e graduatorie sull’argomento.

L’analisi pubblicata alcuni giorni dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”, perà², dimostra il fenomeno partendo da un inedito punto di vista, e cioèil livello dei consumi nel nostro Paese: emerge che, mediamente, gli italiani spendono il 19% in pi๠di quello che teoricamente potrebbero in base ai redditi da loro dichiarati.

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Scarsa diffusione dell’IVA per cassa

soldi euro

Dopo molti mesi di preparativi, lo scorso maggio èdivenuto finalmente operativo il meccanismo noto come “IVA per cassa”, o, pi๠correttamente, “IVA ad esigibilità  differita”.

In sintesi, èpossibile rinviare la data in cui l’imposta sul valore aggiunto diviene esigibile dall’Erario dal momento della fatturazione a quello in cui avviene l’effettivo incasso.

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In competitività  l’Italia èquarantottesima

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Il World Economic Forum ha diffuso la versione 2009 della tradizionale classifica sulla competitività  dei vari sistemi-Paese del pianeta.

La classifica èstremamente complessa e si basa su una valutazione di decine e decine di diversi fattori in grado di influire sulla capacità  di un’impresa di agire con efficienza sul mercato. Non tutti i fattori, naturalmente, hanno la medesima importanza, e infatti ad ognuno èstato attribuito un peso differente.

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Giro di vite sui patrimoni all’estero

san marino

Intervistato da Radio 3, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha parlato a lungo dello scudo fiscale per il rientro dei capitali illecitamente detenuti all’estero.

Siamo ormai in dirittura d’arrivo per quanto riguarda l’emanazione di una circolare dell’Agenzia, nel quale saranno chiariti i vari punti oscuri della procedura che sono stati segnalati in queste settimane dalle associazioni di categoria, affinchè al momento dell’avvio della procedura non sorgano intoppi interpretativi.

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Previsioni vendemmia 2009

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Sebbene essa sia tuttora in corso, le associazioni di categoria hanno già  cominciato a trarre le prime somme sui risultati della vendemmia della stagione 2009 e sui suoi riflessi nella produzione vinicola.

Si nota, come curioso dato della stagione, una complessiva crescita della produzione vitivinicola nelle Regioni occidentali del nostro Paese (il Piemonte, la Campania…), mentre un significativo crollo si registra invece nelle Regioni orientali (l’Abruzzo, la Puglia…), con la dorsale appenninica a segnare il discrimine.

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Aiuti dal Comune per le piccole imprese

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Anche se comincia ad intravedersi la luce in fondo al tunnel della crisi dei consumi, i piccoli negozi cittadini continuano a dibattersi nell’affanno.

I dati dell’Istat, infatti, hanno già  iniziato a segnalare qualche inversione di tendenza nel mondo della grande distribuzione, ma per i piccoli esercenti il discorso èben diverso.

D’altro canto, già  da molti anni per loro i problemi erano notevoli già  da ben prima dell’abbattersi della crisi globale, proprio a causa della concorrenza di supermercati, centri commerciali e hard discount.

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Il contenuto del modello EAS (quinta parte)

Nel rigo 35 del modello EAS, si chiede conto della forma adottata per l’atto costitutivo, scegliendo fra le tre indicate dall’art. 148 TUIR: atto pubblico, scrittura privata autenticata e scrittura privata non autenticata.

Comunque sia, per ottenere i relativi benefici fiscali, l’atto deve essere stato registrato: occorre dunque indicare la data di registrazione, numero e serie attribuiti e il codice catastale del Comune in cui si trova l’ufficio del Registro coinvolto.

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Il contenuto del modello EAS (terza parte)

Le altre domande contenute nel terzo riquadro del modello EAS sono pi๠complesse da gestire, e non èpossibile cavarsela soltanto rispondendo “Sà¬â€ o “No”.

Nel quinto rigo, ad esempio, èrichiesto se l’ente costituisce una semplice articolazione di un’altra e pi๠grande associazione, specificandone in tal caso il relativo codice fiscale. Il rigo 7, invece, vuole sapere se per prendere le varie decisioni gli associati sono sentiti individualmente oppure convocati tutti insieme.

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Il contenuto del modello EAS (Seconda Parte)

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Dopo aver esaminato il contorno, vediamo ora di analizzare nel dettaglio il cuore del modello EAS, ovverosia il terzo riquadro, nel quale occorre indicare i dati utili all’Agenzia delle Entrate per saperne di pi๠sull’ente, sui suoi scopi e sulle sue dimensioni, al fine di facilitare i controlli contro l’evasione fiscale.

Come accennato, si tratta di dichiarazioni sottoscritte dal rappresentante legale su natura e organizzazione dell’ente, suddivise in trentotto righi, che costituiscono un autentico questionario.

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Il contenuto del modello EAS (Prima Parte)

Modello-EAS

Il modello per la comunicazione dei dati rilevanti degli enti associativi ècomposto di due sole pagine, in cui sono contenuti sei distinti riquadri.

Nel primo riquadro l’ente si presenta: occorre dunque indicare il codice fiscale, il numero di partita IVA, la denominazione sociale, l’indirizzo della sede legale, la data di costituzione e la data d’effettivo inizio dell’attività .

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I termini per la spedizione del modello EAS

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Il decreto anticrisi, che per primo introdusse l’obbligo del censimento fiscale di tutti gli enti associativi, èntrato in vigore il 29 novembre 2008.

Il modello EAS, rilevante per la comunicazione dei dati, deve essere inviato secondo una tempistica piuttosto varia.

Innanzitutto, per gli enti già  esistenti alla citata data di entrata in vigore del DL anticrisi, la scadenza per la trasmissione telematica èquella del prossimo 30 ottobre.

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Scatta il censimento delle associazioni

L’articolo 148 del DPR 917/1986 (Testo Unico dell’Imposta sui Redditi) stabilisce che per gli enti non commerciali le quote associative, i corrispettivi e i contributi comunque denominati non costituiscano base imponibile, e dunque non siano soggetti a tassazione.

Gli enti non commerciali consistono in tutte le organizzazioni private di ogni genere ad eccezione delle società  (dunque, principalmente le associazioni, ma non soltanto), le quali non svolgano in maniera esclusiva o principale un’attività  d’impresa, oppure che la esercitino solo in via secondaria, per raccogliere fondi destinati a sostenere l’attività  istituzionale.

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Nuova strada d’accesso all’insegnamento

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L’accorpamento di scuole, classi e corsi di studio, che tante proteste sta suscitando in questi giorni presso gli insegnanti italiani per i profondi tagli che comportano (soprattutto i precari vedono allontanarsi sempre pi๠la chimera dell’assunzione), costituisce solo il primo, benchè importante, passo della rivoluzione scolastica targata Mariastella Gelmini.

Il ministro della Pubblica Istruzione, infatti, èormai vicino a mettere a punto le linee-guida definitive di una riforma da lei già  accennata altre volte in passato e riferita alle modalità  di accesso alla carriera di insegnante scolastico.

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