Il contenuto del modello EAS (Seconda Parte)

di GianniPug Commenta

Dopo aver esaminato il contorno, vediamo ora di analizzare nel dettaglio il cuore del modello EAS, ovverosia il terzo riquadro..

Modello-EAS

Dopo aver esaminato il contorno, vediamo ora di analizzare nel dettaglio il cuore del modello EAS, ovverosia il terzo riquadro, nel quale occorre indicare i dati utili all’Agenzia delle Entrate per saperne di più sull’ente, sui suoi scopi e sulle sue dimensioni, al fine di facilitare i controlli contro l’evasione fiscale.

Come accennato, si tratta di dichiarazioni sottoscritte dal rappresentante legale su natura e organizzazione dell’ente, suddivise in trentotto righi, che costituiscono un autentico questionario.


Alla gran parte delle domande, il rappresentante legale deve rispondere scegliendo di barrare la casellina “Sì” oppure “No”.

È richiesto, infatti, se l’ente:

  • esercita un’attività commerciale in via esclusiva o comunque principale; ha adottato uno statuto;
  • è dotato di personalità giuridica (e si deve rispondere “Sì” anche se l’ha solo richiesta ed è in attesa di risposta);
  • è articolato sul territorio o per funzioni; è affiliato a federazioni o gruppi di altre associazioni; riconosce parità di diritti elettivi attivi e passivi verso le cariche interne agli associati dotati di maggiore età;
  • stabilisce quote associative uguali per tutti i membri; attribuisce compensi o rimborsi-spese agli amministratori; redige un rendiconto annuale sulla situazione finanziaria ed economica;
  • chiede agli associati e/o ai non-associati un corrispettivo per la fruizione dei servizi erogati;
  • impone agli aderenti il versamento di altre somme oltre alla quota ordinaria e a eventuali contributi una tantum;

  • utilizza personale dipendente;
  • utilizza locali in proprietà, in affitto e/o in comodato; impiega uno o più amministratori come dipendenti;
  • ha accumulato nell’ultimo esercizio avanzi di gestione;
  • ha aderito al regime contabile forfetario previsto dalla legge 398/1991 a favore delle associazioni sportive dilettantistiche.


Con un “sì” o un “no”, inoltre, occorre rispondere alla domanda se gli amministratori, o anche soltanto alcuni di essi, esercitano la medesima funzione anche presso altri enti no-profit.

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