Pace fiscale, la scadenza al 31 maggio 

di Fabiana Commenta

 

C’è tempo fino al 31 maggio per poter usufruire della possibilità di poter aderire alla definizione agevolata delle controversie, dei processi verbali di contestazione e delle irregolarità formali. 

euro, equitalia, rottamazione

Sono questi i provvedimenti di pace fiscale cui sarà possibile aderire entro e non oltre la fine del mese per poter usufruire della sanatoria. In ogni caso l’adesione deve essere effettuata attraverso la presentazione della domanda e il pagamento degli importi dovuti o della prima rata entro maggio 2019.

Per quanto riguarda le controversie tributarie (articolo 6 e  7 comma 2, lettera b, dl 119/2018) è possibile poter le liti pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio: sarà necessario pagare un importo uguale al valore della controversia.

Vengono applicate le aliquote particolari in determinati casi: 

ricorso pendente in primo grado 90%; 

soccombenza in primo grado dell’Agenzia delle Entrate 40%; 

Agenzia Entrate soccombente perso in secondo grado 15%; 

ricorsi pendenti in Cassazione al 19 dicembre 2018 (entrata in vigore della legge di conversione del Dl) per le quali l’Agenzia delle Entrate risulti soccombente in tutti i precedenti gradi di giudizio 5%.

Possono essere sanate le liti il sui ricorso in primo grado sia stato notificato entro il 24 ottobre 2018 e per le quali, alla presentazione della domanda di definizione agevolata, ci sia stato processo non concluso con pronuncia definitiva.

Deve essere presentata singola domanda di definizione per ogni singola controversia aperta: possono essere applicate rate per importi totali superiori ai mille euro, fino a 20 rate trimestrali. 

È possibile sanare anche i processi verbali di contestazione consegnati entro il 24 ottobre 2018, a condizione che alla stessa data non sia stato ancora ricevuto un invito al contraddittorio o notificato un avviso di accertamento.

Entro il termine del 31 maggio è necessario anche dichiarare l’adesione e pagamento della prima o unica rata.

Le irregolarità formali possono essere sanate con 200 euro per ciascun periodo d’imposta in base all’articolo 9 del decreto: entro il 31 maggio è necessario versare la prima rata o unica rata per un massimo di 2 rate, con saldo il 2 marzo 2020.

 

PACE FISCALE, CORREZIONI FINO AL 31 MAGGIO 2019 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>