Pace fiscale, le correzioni fino al 31 maggio 

di Fabiana Commenta

 

C’è tempo fino al prossimo 31 maggio 2019 per poter effettuare la correzione degli errori formali per l’adesione alla pace fiscale come indicato nella Circolare n.11 del 15 maggio dell’Agenzia delle Entrate. 

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Possono essere regolarizzati e corretti gli errori formali, vale a dire quelli che non incidono direttamente sulla determinazione delle imposte e dei versamenti, ma che potrebbero in ogni caso creare difficoltà all’esercizio dell’attività di controllo da parte del Fisco. 

Ecco allora gli errori formali che potranno essere corretti: 

Può essere corretta la mancata comunicazione della risoluzione o della proroga del contratto di locazione soggetto a cedolare secca;

Via livera alla correzione dell’omessa o irregolare presentazione delle comunicazioni dei dati delle fatture;

alla tenuta irregolare delle scritture contabili;

Alla mancata o incompleta restituzione dei questionari inviati dall’Agenzia.

Possono essere sanate solo ed esclusivamente le irregolarità commesse fino al 24 ottobre 2018.

L’Agenzia rende poi note una serie di irregolarità non sanabili: 

Vengono pertanto escluse dalla definizione agevolata una serie di errori come:

la mancata presentazione delle dichiarazioni fiscali obbligatorie anche in assenza di imposta dovuta;

l’omessa presentazione del modello F24 con saldo pari a zero;

l’omessa o irregolare presentazione delle liquidazioni periodiche Iva;

la mancata presentazione dei modelli per gli studi di settore;

la mancata emissione di fatture;

ricevute e scontrini fiscali;

Violazioni formali in materia di imposta di registro e imposta di successione.

Per poter stare la situazione è necessario pagare 200 euro per ogni irregolarità commessa: il versamento deve essere effettuato necessariamente entro e non oltre il 31 maggio. 

Si potranno scegliere i periodi d’imposta da regolarizzare e pagare e pagare in una soluzione unica, in due rate di pari importo, la prima entro il 31 maggio 2019 e la seconda entro il 2 marzo 2020. Ed entro il 2 marzo 2020 sarà necessario procedere alla rimozione delle infrazioni compiute, alla presentazione dei documenti o delle dichiarazioni corrette.

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