Agenzia del Demanio, maxipiano di dismissioni di immobili pubblici 

di Fabiana Commenta

 

Al via il maxipiano di dismissioni di immobili pubblici portato avanti dall’Agenzia del Demanio: l’agenzia sta lavorando sulla valutazione e la ricognizione di o immobili pubblici che dovrebbe portare alle casse dello Stato quest’anno circa 950 milioni di euro.

Secondo le prime stime sarebbero circa 1.600 i beni saranno messi sul mercato: 400 rientreranno nella lista che il Mef inserirà all’interno di un decreto ad hoc previsto dalla legge di bilancio e altri 1.200, di minor valore saranno oggetti di bandi di gara dell’Agenzia.

Si tratta di un ampio programma di dismissioni immobiliari di carattere straordinario che è stato introdotto all’interno della manovra che ha stabilito in particolare che entro il 30 aprile 2019 sia approvato con un Dpcm (su proposte del Mef) un piano di cessione di immobili pubblici e siano disciplinati i criteri e le modalità di dismissione degli immobili da attuarsi nel triennio 2019-2021. 

Gli introiti stimati dovrebbero essere 950 milioni per il 2019, 150 milioni per il 2020 e 150 milioni per il 2021. Nel programma previsto rientrano anche immobili di proprietà dello Stato individuati con uno o più decreti del ministero dell’Economia su proposta dell’Agenzia del Demanio  e poi disimpegnati dalla procedura di trasferimento agli Enti locali con il federalismo demaniale, poi in uso Ministero della Difesa non più utili a finalità istituzionali individuati e sempre entro 60 giorni dall’entrata in vigore della manovra proprio dallo stesso Ministero della Difesa.

Se mancano ancora i decreti, l’Agenzia del Demanio ha avviato una ricognizione patrimoniale avviando i primi contatti con gli enti locali per sollecitare la conferma o la rinuncia al trasferimento di beni. Da metà febbraio è stato composto un primo elenco che è stato poi oggetto di approfondimenti per verificare la possibilità o meno di effettiva messa in vendita. 

Nella lista ci sono castelli, ex caserme, ex carceri, edifici costieri, caselli e piccole stazioni, ex aeroporti, ex stabilimenti industriali e militari dismessi e proprietà di tipo residenziale ed abitativo, appartamenti, garage, posti auto, quote indivise. 

 Dall’inizio dell’anno il Demanio ha messo sul mercato più di 450 beni dislocati in tutta Italia, per un valore d’asta totale di 14 milioni.

 

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