Assunzione docenti e presidi scuola pubblica

contratti

Il Governo in una delle sue sedute di Consiglio dei Ministri svolte lo scorso agosto ha dato il via libera ad un procedimento di assunzione di dirigenti scolastici e docenti nella scuola pubblica. Il provvedimento diventa adesso ufficiale, infatti il MIUR ha ricevuto l’incarico ufficiale per procedere all’assunzione a tempo indeterminato per l’anno scolastico che inizierà  a breve, ovvero il 2013-2014.

Leggi il resto

Finanziamenti precari scuola nella Regione Piemonte

Nella Regione Piemonte quasi 600 persone che lavorano nel settore della scuola, e che sono dei precari, potranno salvare il proprio posto di lavoro grazie ad un accordo che nei giorni scorsi, a valere su fondi regionali, ha firmato Francesco Profumo, il Ministro all’Istruzione.

A darne notizia èstata l’Amministrazione regionale nel precisare come, su un totale di 577 posti protetti dall’accordo, ben 214 siano rappresentati dagli insegnanti di sostegno; inoltre, ci sono 135 insegnanti che opereranno a garanzia nelle scuole piemontesi del tempo pieno, ma anche gli assistenti tecnici, i collaboratori scolastici, gli assistenti amministrativi ed una trentina di insegnanti che permetteranno di andare a sdoppiare quelle che sono le classi pi๠numerose.

Leggi il resto

Assunzione docenti e personale Ata in Piemonte

Via libera, nella Regione Piemonte, all’assunzione di oltre seicento persone nella scuola tra docenti e personale Ata, ovverosia dipendenti nel ramo ausiliare, tecnico ed amministrativo. Queste nuove opportunità  di lavoro nella scuola, in particolare, vanno ad interessare sul territorio della Regione Piemonte quelle scuole che si trovano in aree disagiate e quelle di montagna.

Il tutto con il fine di garantire adeguato sostegno agli studenti diversamente abili. Rispetto allo scorso anno le assunzioni sono aumentate di quasi duecento unità  grazie ad uno specifico accordo che l’Amministrazione regionale ha siglato con l’Inps, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale; il tutto a fronte, ai fini dell’assunzione di docenti e personale Ata, della priorità  che èstata data a coloro che risultano essere iscritti negli ultimi tre anni nelle apposite graduatorie regionali.

Leggi il resto

Edilizia scolastica, stop alle nuove opere

Non èsolo il comparto stradale (fondi ANAS a secco) a soffrire le difficoltà  proprie dell’intera edilizia pubblica: anche nell’ambito scolastico le iniziative sembrano ferme al palo.

Nei mesi passati era stato annunciato a pi๠riprese un piano ad ampio respiro per il recupero e la messa in sicurezza per centinaia di edifici in tutta Italia. D’altronde, si stima che su cinquantasettemila fabbricati scolastici, ben tredicimila sorgono in zone a rischio sismico pi๠o meno sensibile, e solo una percentuale modesta degli stessi godono della tutela delle attuali norme di sicurezza contro i terremoti.

Leggi il resto

Stipendi dipendenti pubblici

stipendio

In questi giorni la Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato i dati sugli stipendi erogati nei diversi settori del pubblico impiego nel corso del 2008. Esistono, come vedremo, disparità  di trattamento molto elevate, derivanti dal prestigio dell’incarico e dalle qualifiche richieste.
I dati, naturalmente, fanno riferimento, allo stipendio lordo: tasse e contributi previdenziali a carico del lavoratore non sono conteggiati.

Leggi il resto

Ad Orientagiovani proposte sempreverdi sulla formazione

giovani

Si ètenuta nei giorni scorsi a Vicenza la sedicesima edizione di “Orientagiovani”, incontro di discussione promosso da Confindustria. Lo scopo di quest’evento che si ripete con cadenza annuale dal 1994, èdi individuare e promuovere le prospettive di lavoro e di sviluppo pi๠promettenti per le nuove generazioni.

Si tratta di una preziosa occasione, rivolta soprattutto alle scolaresche e agli studenti universitari, per venire a contatto per un giorno con le realtà  imprenditoriali e cominciare a trarre qualche considerazione pi๠concreta su “cosa fare da grandi”.

Leggi il resto

Nuova strada d’accesso all’insegnamento

teacher

L’accorpamento di scuole, classi e corsi di studio, che tante proteste sta suscitando in questi giorni presso gli insegnanti italiani per i profondi tagli che comportano (soprattutto i precari vedono allontanarsi sempre pi๠la chimera dell’assunzione), costituisce solo il primo, benchè importante, passo della rivoluzione scolastica targata Mariastella Gelmini.

Il ministro della Pubblica Istruzione, infatti, èormai vicino a mettere a punto le linee-guida definitive di una riforma da lei già  accennata altre volte in passato e riferita alle modalità  di accesso alla carriera di insegnante scolastico.

Leggi il resto

Riforma della scuola

La proposta avanzata già  l’anno scorso dal Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli èstata approvata dal Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni: vacanze estive pi๠brevi e pi๠ponti durante l’anno per la scuola italiana.

Che il fatto sia vantaggioso per gli studenti non desta dubbi ( anche se a settembre si inizia prima, una settimana di relax a febbraio non potrà  che far piacere a tutti coloro che a metà  anno già  sognano il mare…), del resto non èun caso che gli inglesi(che per quanto riguarda la scuola non sono gli ultimi arrivati) adottino questo sistema già  da anni e non solo per questioni climatiche.

Leggi il resto

Analisi scuola italiana ocse

Da un’indagine OCSE(Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo dell’Economia) risulta che gli studenti italiani siano i tra i pi๠“somari” d’Europa.

Matematica, scienze ma anche comprensione e lettura: gli studenti italiani non riescono a migliorarsi, anzi si confermano fanalino di coda dell’Unione Europa e i tra i piu’ ”somari” a livello dei paesi Ocse.

La pagella per la scuola italiana viene dal prestigioso rapporto Ocse-Pisa (Progress in International Reading) 2006, giunto alla terza edizione che fotografa la situazione degli studenti di 15 anni di eta’ in 57 paesi di tutto il mondo, tra aderenti all’Ocse o con rapporti di partenariato.

Leggi il resto

Lavoro titolo di studio scuola

Il ‘pezzo di carta’ èancora un buon investimento anche in termini economici.

E’ quanto rileva un’indagine del Centro Studi di Unioncamere sul rendimento dei titoli di studio.

La ricerca mette in evidenza come man mano che si passa da un titolo di studio di scuola dell’obbligo al diploma o alla laurea ci sono degli “evidenti miglioramenti retributivi”.

La forbice tra la retribuzione di un laureato e quella di una persona con la scuola dell’obbligo èinfatti compresa tra un minimo del 18,6% in pi๠e un massimo del 45,4% in pi๠rispetto a quella di una persona che ha frequentato solo la scuola elementare(ANSA).

Leggi il resto