Nella riforma fiscale anche la fatturazione tra privati

Sono stati approvati in via definitiva i decreti che introducono la fatturazione tra privati e parlano della certezza del diritto. Senza entrare nel merito di quest’ultimo punto, parliamo del primo decreto attuativo della delega di Riforma fiscale. 

Nuova tassa Iri opzionale e non obbligatoria per le aziende

Tra le misure contenute nella riforma del fisco approvata ieri dal Consiglio dei ministri e che nel corso dei prossimi giorni verrà  esaminata dalle Camere figura anche l’introduzione di una nuova tassa per le aziende.

Si tratta dell’Iri (Imposta sul reddito imprenditoriale), che andrà  a sostituire l’Ires (Imposta sul reddito delle società ) ma non obbligatoriamente, solo nel caso in cui l’imprenditore decida di separare il proprio reddito da quello dell’azienda.

IMU costerà  il triplo della vecchia ICI

La decisione del Governo Monti di spostare le forze e le risorse disponibili, anche quelle eccedenti alle previsioni poichè derivanti dall’intensificarsi degli sforzi della lotta all’evasione fiscale, dalla crescita economica e dalla ripresa dei consumi (emblematica, a tal proposito, sarebbe la conferma dell’aumento dell’IVA pur di proseguire sulla rotta della riforma fiscale) al rigore dei conti pubblici ed all’approvazione delle riforme, ad avviso dell’Esecutivo, maggiormente stringenti, quale la già  citata riforma fiscale piuttosto che le semplificazioni o le liberalizzazioni (con l’evidente intento di riformare l’intero organismo statale prima di procedere al rilascio della tensione fiscale gravante sui contribuenti), avrebbe grandemente ridotto i fondi a disposizione delle detrazioni IMU, argomento del quale già  vi parlammo in un nostro precedente articolo.

Governo Monti conferma aumento IVA

Il viceministro all’Economia e alle Finanze Vittorio Grilli, nel corso delle pi๠recenti dichiarazioni sull’argomento, avrebbe esplicitamente confermato l’aumento, previsto sin dal 1° ottobre 2012, sia dell’aliquota ordinaria che dell’aliquota ridotta dell’IVA, altrimenti detta Imposta sul Valore Aggiunto, di ben due punti percentuali.