Come diventare wedding planner

Organizzare un matrimonio da favola puಠrivelarsi molto pi๠complicato di quanto si possa pensare, per questo motivo sono sempre di pi๠le coppie in procinto di sposarsi che decidono di rivolgersi ad un wedding planner, una figura molto diffusa negli Stati uniti e che negli ultimi anni ha preso piede anche in Italia.

Il wedding planner si occupa di tutto quello che riguarda l’organizzazione del matrimonio, dalla prenotazione della chiesa fino ad arrivare al ricevimento, passando per gli addobbi floreali, la scenografia, e ogni altro dettaglio organizzativo. In altre parole il suo compito èquello di rendere perfetto il giorno pi๠importante della vita dei due futuri sposi.

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Concorsi per insegnanti

Tra le ipotesi al vaglio del ministero dell’Istruzione per risolvere il problema degli insegnanti precari c’èanche quella di ripristinare i concorsi nella scuola, soprattutto al fine di colmare la carenza di insegnanti di materie tecniche e scientifiche per le quali, soprattutto nella parte settentrionale della penisola, non ci sono pi๠docenti in graduatoria.

I nuovi concorsi, dunque, dovranno essere effettuati tenendo conto delle effettive necessità , onde evitare di andare a creare nuovi precari.

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Lavorare in Ferrero èil sogno degli italiani

Secondo l’indagine Ebps (Employer Branding Positioning Survey) realizzata su iniziativa di Monster.it in collaborazione con Anthea Consulting, la maggior parte delle persone intervistate, sia alla ricerca di un impiego che già  impiegate presso altre aziende, sognano di lavorare per Ferrero, azienda leader nel settore dolciario fondata da Michele Ferrero.

Per il 2010, dunque, Ferrero si èaggiudicata il primo posto della Best Employer Of Choice. Nella top ten delle aziende pi๠ambite dai lavoratori figurano anche Barilla, Google, Coca-Cola HBC Italia, BMW e Unilever.

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Molestie sul lavoro, come difendersi

Una recente indagine dell’Istat ha evidenziato un notevole incremento delle molestie a sfondo sessuale nei luoghi di lavoro.

I comportamenti pi๠diffusi sono: battute allusive, linguaggio volgare, apprezzamenti piuttosto espliciti e richieste esplicite subordinate nella maggior parte dei casi alla promessa di un miglioramento della posizione lavorativa. Nei casi pi๠gravi il molestatore compie delle vere e proprie manifestazioni fisiche, sia esplicite che celate da altri gesti, ad esempio un finto inciampo.

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Disoccupazione in Italia nel 2010 all’8,4%

L’Istat lancia l’allarme occupazione in Italia. Secondo le rilevazioni dell’istituto di statistica, infatti, nel corso del 2010 la disoccupazione nel Bel Paese èbalzata all’8,4% dal 7,8% del 2009, in altre parole si tratta del livello pi๠alto mai registrato dal 2004, anno di inizio delle rilevazioni.

Nel corso dello scorso anno il tasso di disoccupazione giovanile ha registrato una crescita di 2,4 punti percentuali al 27,8%, mentre per le donne residenti nel Mezzogiorno il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 40,6%.

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Fac simile domanda permessi retribuiti

La maggior parte dei contratti collettivi nazionali prevedono che in presenza di determinate circostanze al lavoratore si riconosciuta la possibilità  di chiedere i cosiddetti permessi retribuiti, in altre parole di assentarsi dal lavoro per un determinato numero di giorni ricevendo perಠla normale retribuzione che gli sarebbe spettata se si fosse recato sul posto di lavoro e avesse svolto le sue solite mansioni.

Il lavoratore che intende fruire di questi permessi deve farne richiesta al datore di lavoro, la richiesta in forma scritta èpreferibile in modo tale da avere prova dell’accettazione o del rifiuto della richiesta da parte dell’azienda.

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Aprire una casa editrice

Se volete avviare un’attività  e avete una grande passione per i libri e la cultura vale la pena valutare l’ipotesi di aprire una piccola casa editrice, una valida alternativa all’apertura della classica libreria visto che con l’avvento degli e-book il libro cartaceo rischia di diventare un oggetto raro.

Dal punto di vista fiscale e legislativo, per aprire una casa editrice la prima cosa da fare èaprire una Partita Iva, dopodichèbisogna effettuare l’iscrizione al Registro degli Editori e Stampatori. A questo punto non resta che recarsi presso la Camera di Commercio, dove bisogna comunicare l’avvio dell’attività  ed effettuare l’iscrizione.

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Permessi retribuiti

I permessi retribuiti sono dei giorni di astensione dal lavoro che il dipendente puಠchiedere al datore di lavoro in presenza di determinate circostanze.

I permessi retribuiti sono disciplinati dal contratto collettivo a cui fa riferimento ciascun contratto di lavoro, tuttavia la maggior parte di questi prevede che il lavoratore possa chiedere al proprio datore di lavoro di usufruire dei permessi retribuiti al verificarsi di determinate eventi, in particolare:

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Quali sono in Italia i lavori pi๠richiesti?

I quotidiani nazionali e locali riempiono sovente le loro pagine di articoli inerenti la disoccupazione, la mancanza di lavoro nelle nuove generazioni che dispongono di titoli di studio inutilizzati ed inutilizzabili, ma anche di lavoratori che perdono il lavoro in tarda età  per improvvisi licenziamenti, a cui consegue una difficile ricollocazione lavorativa nonostante l’esperienza e il background.

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Diventare mediatore civile

Il mediatore civile (detto anche conciliatore civile) èla figura chiave della conciliazione civile obbligatoria, facoltativa e demandata perchèèil soggetto a cui spetta il compito di aiutare le parti litiganti ad arrivare ad un accordo e ad evitare quindi che queste decidano di avviare una causa legale vera e propria.

Ma come di diventa mediatori civili? Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare non èrichiesta la conoscenza di materie giuridiche, basta essere in possesso di una laurea, anche di primo livello, in qualunque disciplina oppure, in alternativa, essere iscritti ad un ordine o collegio professionale.

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Obbligo affissione codice disciplinare

Affinchè la sanzione disciplinare disposta dal datore di lavoro nei confronti di un suo dipendente sia valida ènecessario che il codice disciplinare sia stato preventivamente affisso in un luogo accessibile a tutti i dipendenti.

A stabilirlo èl’art. 7 della legge n.300 del 20 maggio 1970, secondo cui “le norme disciplinari relative alle sanzioni, alle infrazioni in relazione alle quali ciascuna di esse puಠessere applicata ed alle procedure di contestazione delle stesse, devono essere portate a conoscenza dei lavoratori mediante affissione in luogo accessibile a tutti“.

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Professioni pi๠richieste 2011

L’ultimo Osservatorio Settoriale di Gi Group ha individuato le figure professionali pi๠ricercate dei prossimi sei mesi, le stesse che traineranno la ripresa economica. Lo stesso studio ha inoltre individuato le professioni la cui domanda risulterà  sostanzialmente stabile rispetto ai mesi precedenti e quelle che invece saranno meno richieste.

Le professioni pi๠richieste saranno quelle relative al settore dell’automotive, del food & beverage, della green economy e, soprattutto in vista dell’avvicinarsi della stagione estiva, del settore alberghiero.

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Rifiuto lavoro straordinario, sanzioni e procedimento disciplinare

La legge riconosce al datore di lavoro il diritto di pretendere dai suoi dipendenti prestazioni lavorative al di fuori dell’orario di lavoro ordinario, ossia il cosiddetto lavoro straordinario. Il limite di ore straordinarie che possono essere richieste settimanalmente èstabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di riferimento.

In caso di richiesta di lavoro straordinario da parte del datore di lavoro, il lavoratore puಠopporre rifiuto per giustificato motivo, se perಠnon sussiste una concreta giustificazione al suo rifiuto commette un inadempimento sanzionabile disciplinarmente.

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Lavoro e retribuzione nei giorni festivi

Nel caso in cui una festività  cade in un giorno della settimana previsto come lavorativo, il lavoratore ha diritto ad astenersi dal lavoro percependo la relativa retribuzione, salvo diverso accordo con il datore di lavoro o diversa previsione del contratto collettivo nazionale di riferimento.

Il relazione alla retribuzione, tuttavia, occorre distinguere se la paga prevista èfissa oppure varia in base al numero di ore effettivamente lavorate nell’arco del mese di riferimento.

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Rifiuto lavoro straordinario per giustificato motivo

Il datore di lavoro, entro un determinato limite di ore previsto dalla contrattazione collettiva, ha diritto a pretendere dal dipendente la prestazione lavorativa al di fuori del normale orario di lavoro, ossia il cosiddetto lavoro straordinario.

Se il lavoratore rifiuta di prestare lavoro straordinario senza che sussista un giustificato motivo commette un inadempimento a fronte del quale il datore di lavoro puಠavviare un procedimento disciplinare con conseguente applicazione delle sanzioni disciplinari previste dalla legge o dal contratto collettivo.

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