Finanziare la Protezione Civile grazie agli sms

Finanziare la Protezione Civile grazie agli sms

Il Governo Monti, tra le altre cose, avrebbe deciso di mettere mano all’ordinamento della Protezione Civile che, pur dovendo subire una completa nonchè radicale trasformazione, dovrebbe comunque permanere nell’ambito di competenze della Presidenza del Consiglio con un’eventuale, ma non ancora scontata, possibile delega al Ministero dell’Interno (attualmente presieduto dal ministro Anna Maria Cancellieri).

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Il politico di professione visto dagli imprenditori

Da quando l’Italia èsotto attacco speculativo per quel che riguarda il debito pubblico, il tema relativo ai costi della politica èdiventato centrale nell’opinione pubblica. Il Governo Monti non puಠper Decreto abbassare stipendi e benefit ai Deputati ed ai Senatori in quanto da questo punto di vista dovrebbe essere il Parlamento ad occuparsene. Ed in effetti qualcosa s’èmosso in termini di indennità  e di pensioni, ma nel complesso queste misure appaiono insufficienti visto che tanti privilegi sono rimasti.

Ma come si pongono gli imprenditori di fronte ai costi della politica? Ebbene, stando ad un’indagine realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza, circa la metà  delle imprese lombarde ritiene che quella del politico debba essere in tutto e per tutto una professione, ragion per cui èinaccettabile che un Deputato o un Senatore abbia anche un altro lavoro.

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Emma Marcegaglia a Riad

Ha seguito 200 imprese in Arabia Saudita la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che si èpresentata in una delegazione composta anche da Abi, Ice e Governo. Durante la sua partecipazione la Marcegaglia ha espresso il suo punto di vista riguardo alle mosse del governo: “àˆ molto importante che l’Italia sia governata e che non si vada pi๠avanti in una situazione di incertezza come questa“.

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4 punti per lo sviluppo economico

A settembre la vita politica del nostro Paese ritornerà  a pieno ritmo, dopo un’estate trascorsa principalmente fra polemiche e questioni interne ai partiti.

Per promuovere la ripresa economica in Italia, sono state individuate diverse leve su cui puntare. “Il Sole 24 Ore”, in particolare, ne ha ipotizzate quattro su cui i tecnici del ministero dell’Economia stanno lavorando proprio in questo periodo. Va peraltro notato come al ministro Tremonti manchi tuttora il confronto con un collega al dicastero dello Sviluppo Economico, dopo le ormai remote dimissioni volontarie di Claudio Scajola, ancora privo di sostituto.

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Manovra 2010: la stretta sulla sanità 

Attesa e temuta dopo la richiesta dell’Europa a tutti gli Stati di impegnarsi a riportare al pi๠presto il rapporto deficit-Pil sotto la soglia del 3% (vedi Debito Pubblico Italiano), il Governo italiano ha varato martedଠ25 la manovra finanziaria di correzione dei conti pubblici.

Iniziamo da oggi un viaggio all’interno della complessa manovra di oltre ventiquattro miliardi di euro, composta per i due terzi da tagli alle uscite e per un terzo da nuove entrate. Prima di cominciare, èbene perಠricordare che il passaggio parlamentare potrà , nei prossimi due mesi, stravolgere anche profondamente il contenuto del decreto-legge.

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Contributi per danni atmosferici al Nord

Il Governo ha varato un pacchetto di aiuti a famiglie e imprese danneggiate nel corso del 2009 da varie manifestazioni climatiche: si tratta dei Comuni danneggiati nello scorso aprile in Piemonte, in due province lombarde (Lodi e Pavia) e in due emiliane (Parma e Piacenza) per le intense piogge, e per i Comuni romagnoli danneggiati dalle mareggiate nelle province di Ferrara, Ravenna, Forlà¬-Cesena e Rimini.

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Small Business Act per le microaziende

azienda

Il Governo italiano ha varato il recepimento della direttiva europea nota come “Small Business Act”.

Tale direttiva risale al giugno del 2008, ed èoccorso un anno e mezzo per vederne l’attuazione nel nostro Paese: va perಠsottolineato come in realtà  l’Italia sia stata il primo fra i ventisette membri comunitari ad arrivare alla fine del percorso di ricezione.

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Pubblica Amministrazione impegnata contro i ritardi nei pagamenti

pubblica-amministrazione

Chiunque per mestiere s’interfacci con la Pubblica Amministrazione nel ruolo di fornitore di beni o di servizi sa bene che essa ha il pregio di pagare sempre tutto il dovuto e il difetto di far attendere mesi o anche anni prima di allentare i cordoni della borsa.

Questo problema, che causa grosse crisi di liquidità  alle imprese con tutte le difficoltà  conseguenti, èstato sollevato presso le autorità  già  da molti anni da parte delle associazioni di categoria, peraltro con scarsi risultati.

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Sicurezza sul lavoro, pene meno aspre

sicurezza sul lavoro

Il Consiglio dei Ministri ha licenziato in prima lettura il testo di riforma in materia di sicurezza sul lavoro. La famosa legge 626 del 1994, infatti, fu sostituita da una nuova normativa varata l’anno scorso in chiusura di legislatura, con il decreto legislativo 81/2008.

Secondo l’attuale ministro del Welfare Maurizio Sacconi, perà², le nuove norme sono nate in un clima difficile, da campagna elettorale, e con una contrapposizione sociale piuttosto elevate fra le sigle di rappresentanza dei lavoratori e delle imprese.

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Anche l’agricoltura soffre la crisi

Come peso relativo all’interno dell’economia italiana, l’agricoltura soffre fin troppo la concorrenza di industria e servizi: impiega circa il 5% della popolazione occupata (un sesto sono extracomunitari) con un’incidenza sul PIL 2008 pari a circa il 2,2% e sulle esportazioni del 6,9%.
àˆ forse per questo motivo che gli agricoltori denunciano di essere stati lasciati soli dalle istituzioni in un periodo di grandi difficoltà . In verità , la grande crisi internazionale colpisce il settore primario solo in misura indiretta, sotto forma di incremento dei costi e di riduzione dei prezzi di vendita.

Ma gli effetti sono comunque pesanti: secondo i dati diffusi dalla CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) nel corso del 2008 i costi di produzione sono cresciuti mediamente del 9%, con punte record per i concimi (+43,3%), ma anche la crescita degli oneri di natura socio-previdenziale non scherza (+26,8% nell’ultimo biennio).

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Si chiude la querelle sulle quote-latte

Gli accordi faticosamente negoziati a Bruxelles sono oggi sanciti da un decreto-legge appena emanato dal Consiglio dei Ministri: l’annosa questione delle quote-latte, su cui da decenni si registra una contesa fra gli allevatori italiani e le ferree regole dell’Unione Europea, sembra ormai puntare verso la risoluzione definitiva.

Come noto, l’Europa impone dei limiti massimi alla produzione di latte per evitare il crollo dei prezzi legato alla sovrapproduzione. Lo Stato italiano ha dovuto pagare negli anni svariati miliardi di euro legati alle multe provenienti da Bruxelles a causa delle continue violazioni degli allevatori, multe che poi lo Stato ha addebitato agli stessi imprenditori: da qui, le infinite battaglie a colpi di cortei guidati dall’indimenticabile mucca Ercolina.

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Introdotte alcune semplificazioni fiscali

Fra le pieghe del decreto anti-crisi si ritrovano diverse abrogazioni che il ministro dell’Economia Tremonti ha voluto apportare al sistema fiscale voluto nella precedente legislatura dal viceministro Visco.

Al di là  del merito, emerge con chiarezza la differente filosofia dei due politici: se Visco riteneva pi๠utile contrastare l’evasione fiscale introducendo una serie di limiti e di vincoli di natura adempimentale, Tremonti preferisce puntare invece a potenziare i controlli sostanziali sul territorio.

Il risultato, comunque, èche per le imprese si prospettano da oggi alcune semplificazioni che dovrebbero ridurre il tempo dedicato agli obblighi tributari.

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Novità  sull’IRAP

Mentre si avvicina la data della temuta sentenza della Corte Costituzionale sulla legittimità  dell’impossibilità  di dedurre l’IRAP dall’imposta sui redditi (con la possibilità  di dare il via ad una valanga di richieste di rimborso che travolgerebbe le casse dello Stato), il Governo ha pensato di iniziare a parare il colpo e ha aperto un primo spiraglio.

àˆ stato stabilito che già  dal 2008, infatti, sarà  possibile dedurre il 10% dell’imposta regionale sulle attività  produttive dall’IRPEF o dall’IRES.

E si èaperta un’imprevista finestra anche sul passato, stabilendo un metodo di calcolo piuttosto complesso al fine di richiedere un piccolo rimborso relativo alle imposte sui redditi versate nei passati quarantotto mesi e inerenti i costi del personale e gli interessi passivi (componenti totalmente indeducibili ai fini IRAP).

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Potenziati gli incentivi sulla produttività 

Con il consenso di Confindustria e della maggiore parte delle forze sindacali, il Governo ha deciso di prorogare all’intero 2009 la misura agevolativa sulla detassazione del lavoro dipendente già  adottata negli ultimi sei mesi del 2008, ma con alcune significative novità .

Innanzitutto, si èscelto di rinunciare a favorire il ricorso al lavoro straordinario, lasciando esclusivamente il campo ai premi di produttività  previsti dai contratti di comparto, aziendali o individuali. Nel 2009, percià², lo straordinario tornerà  ad essere tassato in forma regolare.

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