Home » Studi di settore 2010: le linee-guida

Studi di settore 2010: le linee-guida

Intorno al 10 maggio dovrebbe finalmente essere pubblicata la versione 2010 del software Gerico, il famigerato programma che elabora i dati comunicati dai contribuenti sottoposti agli studi di settore e determinano la loro posizione di congruità  o incongruità .

Come ogni anno, la tensione del popolo delle partite IVA èpalpabile, poichè si sa che il peso di Gerico èdeterminante per individuare chi sarà  sottoposto a controlli fiscali negli anni a venire; e questi timori sono fondati, sebbene, in seguito alle famose sentenze della Cassazione del dicembre scorso, l’Agenzia delle Entrate abbia stabilito di attribuire agli studi un peso pi๠modesto in fase di accertamento.


La nuova politica dell’Agenzia si traduce in diverse linee-guida che reimpostano il mondo degli studi di settore, tenendo anche conto delle novità  normative e della crisi che ha attanagliato le aziende italiane nel periodo d’imposta 2009 (a cui gli studi 2010 fanno riferimento).

La prima direttrice èquella di introdurre in Gerico una serie di correttivi che dovrebbero – il condizionale èd’obbligo – abbattere la soglia di congruità .

I correttivi, che affinano e rimodellano quelli elaborati un anno fa, tengono conto sia dello stato generale di recessione che di parametri specifici dei singoli settori: per i professionisti, ad esempio, si tiene conto che i clienti tendono a dilazionare i pagamenti, e che dunque alle fatture emesse non corrispondono necessariamente altrettanti pagamenti.


La seconda direttrice concerne invece le prime applicazioni del federalismo fiscale: in tutti gli studi di settore entrano in gioco variabili legate alla provincia di appartenenza, come il reddito medio pro-capite e le quotazioni immobiliari.

Infine, la tradizionale revisione triennale di un terzo degli studi di settore: ne sono stati riformulati 69 su 206, aggiornando le principali debolezze emerse negli anni scorsi.