Diminuzione dei giovani amministratori

In Italia sono sempre di meno (in valore assoluto e in percentuale) i giovani che gestiscono un’azienda. Lo rivela un’indagine di Unioncamere, che compara i dati emergenti nel giugno del 2010 con quelli che risultavano esattamente dieci anni prima.

Precisiamo che col termine “giovani” l’indagine intende uomini e donne sotto i trent’anni; quanto al concetto di “amministratori”, sono considerati anche i titolari di ditte individuali.

Lavoro nero in Calabria

La piaga del lavoro nero à¨, quasi superfluo ripeterlo, diffusissima nel nostro Paese. Si stima che attualmente in Italia lavorino circa 640.000 persone (secondo gli studi di Confartigianato) senza essere iscritte agli enti previdenziali e assistenziali. Anche per le casse dello Stato, il danno ènorme.

La situazione èandata peggiorando negli ultimi due anni, a causa dell’arrivo della crisi globale. Molte aziende, per non chiudere, hanno dovuto lesinare sul costo del lavoro, ponendo spesso gli occupati a dover scegliere se essere licenziati (o non assunti) oppure lavorare in nero. E, non di rado, i lavoratori irregolari altri non sono che proprio ex-imprenditori che hanno dovuto chiudere i battenti a causa della crisi.

Sanità , aumento delle imposte in quattro Regioni

In questi ultimi mesi, l’austerità  nelle spese pubbliche e il rigore contabile sono divenuti argomento comune e ricorrente; già  da tempo, tuttavia, esiste un patto di stabilità  interno che vincola Regioni ed enti locali a rispettare una serie di parametri che garantiscono l’equilibrio dei rispettivi bilanci.

Laddove tali parametri non vengano rispettati, la conseguenza automatica e inevitabile diviene un aumento dell’imposizione tributaria, per reperire quei fondi che occorrono per rimettere in sesto i buchi di bilancio.

Troppi consumi rivelano un’evasione fiscale diffusa

euro

Tutti sappiamo bene che l’evasione fiscale èuno dei problemi pi๠radicati e difficili da estirpare nel nostro Paese, e di continuo sono diffuse statistiche e graduatorie sull’argomento.

L’analisi pubblicata alcuni giorni dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”, perà², dimostra il fenomeno partendo da un inedito punto di vista, e cioèil livello dei consumi nel nostro Paese: emerge che, mediamente, gli italiani spendono il 19% in pi๠di quello che teoricamente potrebbero in base ai redditi da loro dichiarati.